Faida di Siderno, Cosimo Commisso dall'ergastolo all'assoluzione

A 26 anni dall'arresto l'uomo è stato assolto nel processo di revisione per non aver commesso il fatto. Cadute le accuse per cique omicidi e tre tentati omicidi

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di Ilario  Balì
11 gennaio 2019
10:40
In foto Cosimo Commisso
In foto Cosimo Commisso

Cosimo Commisso, alias “u quagghia”, lascia il carcere. A distanza di 26 anni dall’arresto risalente al 1993 nell’ambito dell’operazione “Siderno Group”, l’uomo è stato assolto “per non aver commesso il fatto. Sono cadute, dunque, le pesantissime accuse di essere il mandante di 5 omicidi e 3 tentati omicidi commessi tra il maggio del 1989 e il luglio del 1991, nell’ambito della “Faida di Siderno”.

La Corte di Appello di Napoli – come riporta la Gazzetta del Sud oggi in edicola -, in funzione di giudice della revisione, ha accolto i motivi dell’istanza presentata dal 68enne Commisso e ha revocato la sentenza emessa dalla Corte di Assise di Appello di Reggio resa irrevocabile il 12 maggio 1999, che all’epoca ha condannato l’imputato all’ergastolo quale mandante degli otto fatti di sangue perché ritenuto «persona collocata in posizione verticistica della gerarchia mafiosa del clan». La Corte ha ordinato l’immediata liberazione del 68enne che si trovava ai domiciliari dal 21 dicembre.

Giornalista
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