Falerna, cani vietati sul lungomare. Il sindaco: «Nessuna marcia indietro. Troppi incivili»

VIDEO | Fa discutere il provvedimento che vieta l’accesso degli animali ad alcune aree della località tirrenica, ma Daniele Menniti non se ne preoccupa e spiega come nasce l’ordinanza

di Tiziana Bagnato
14 luglio 2020
13:35

«Non mi stupisco della sua domanda ma più che altro di chi si preoccupa di questa ordinanza». Alla nostra domanda su un eventuale ripensamento, il sindaco di Falerna Daniele Menniti non fa nessuna marcia indietro sul provvedimento da lui vergato che vieta l’accesso dei cani sul lungomare, nelle villette comunali di tutto il territorio, nei parchi pubblici, lungo le piste ciclabili e ciclopedonali.

 

Il fatto che si siano sollevati i malumori delle associazioni animaliste, secondo le quali l’ordinanza è illecita e impugnabile dal Tar, non lo preoccupa e in un’intervista rilasciata alla nostra testata spiega perché: «Si tratta di una questione di rispetto nei confronti di tante persone, soprattutto dei bambini. Il fatto che si vada sul lungomare, come già accaduto anche in questo primo inizio di stagione, e si lasci fare tutti i comodi che si vuole ai cani, in alcuni casi neanche raccogliendo le loro deiezioni non è ammissibile. Tra l’altro- spiega ancora Menniti - pur raccogliendo gli escrementi, chi passa da lì, magari un diversamente abile su carrozzina o un bambino va incontro a un potenziale pericolo di contaminazione».

 

Il primo cittadino sottolinea poi come non si tratti di un divieto totale ai cani ma solo ad alcune zone: «Ci sono tante strade dove si possono portare i cani a passeggiare, perché costringerli a seguirci sul lungomare? Lo scorso anno già all’alba trovavo lungo la passeggiata gente che faceva urinare i cani sui lampioni della luce ad altezza bambino. Non mi sembra che questo sia sintomo di rispetto».

 

Il sindaco racconta poi di zone in cui gli operai si rifiutano di pulire tanti sono gli escrementi abbandonati da incivili. Gli chiediamo poi se il fatto che l’ordinanza sia scomparsa dall’albo pretorio sia sintomo di qualche possibile ripensamento, ci risponde serafico: «È stata tolta per mancanza di un allegato ma a breve verrà rimessa. Non faccio nessuna marcia indietro».

Giornalista
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