La requisitoria

False perizie a Villa Verde, la Dda di Catanzaro chiede la condanna dei quattro imputati

La richiesta più alta quella formulata per il noto psichiatra cosentino Ambrosio (10 anni). Nel ricostruire la vicenda, la pubblica accusa ha tenuto a precisare che si tratta di procedimento penale da considerare a tutti gli effetti un processo di mafia

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di Antonio Alizzi
19 ottobre 2021
17:48

La Dda di Catanzaro ha chiesto 10 anni di carcere per il noto psichiatra di Cosenza, Luigi Arturo Ambrosio, legale rappresentante della clinica "Villa Verde". È questa la richiesta più alta formulata dalla pubblica accusa che durante la requisitoria ha tenuto a precisare che il procedimento penale in questione è da considerarsi a tutti gli effetti un processo di mafia, dove gli imputati avrebbero favorito i boss mediante false perizie. Accuse quindi ricostruite minuziosamente per ogni singola posizione. 

Quella di Ambrosio ovviamente è stata trattata in modo ancora più approfondito, arrivando ad inquadrare le sue condotte quasi come un concorrente esterno all'associazione mafiosa dei Forastefano.


Le altre richieste di condanna: 9 anni per Antonio Ruffolo, psicologo di "Villa Verde", 5 anni per il medico Gabriele Quattrone e 4 anni e mezzo per Caterina Rizzo, sposata con l'ex collaboratore di giustizia, Antonio Forastefano.

Nel collegio difensivo figurano gli avvocati Innocenzo Palazzo, Franco Sammarco, Enzo Belvedere, Carlo Monaco, Annamaria Domanico e Nicola Rendace. La prossima udienza si terrà giovedì prossimo per le ulteriori discussioni difensive. Oggi infatti ha parlato, oltre al pm, solo l'avvocato Monaco per la posizione di Ruffolo.

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