Cosenza, pregiudicato fugge e spara ai carabinieri: arrestato dopo un lungo inseguimento

L'uomo non sivè fermato all'alt dei militari. La sua fuga si è conclusa solo dopo 20 minuti in una via senza uscita

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di Salvatore Bruno
10 ottobre 2020
20:30

Il suono delle sirene ed il rumore delle sgommate e dei testacoda delle auto dei carabinieri, all'inseguimento di un pregiudicato tra le strade dell'ultimo lotto di via Popilia a Cosenza, ha svegliato l'intero quartiere.

Posto di blocco forzato

Nel cuore della notte tra venerdì 9 e sabato 10 ottobre, i militari hanno alla fine acciuffato un pregiudicato di 29 anni di Cosenza, alla guida di una Lancia Ypsilon in stato di alterazione da cocaina, che non si era fermato ad un posto di controllo su via Panebianco. Quando le forze dell'ordine gli hanno intimato l'alt, il giovane ha pigiato con il piede sull'acceleratore. Ed è così iniziato un folle inseguimento nei quartieri popolari della città.

Vicolo cieco

Durante la corsa il pregiudicato ha pure speronato una delle auto dei carabinieri ed esploso un colpo di arma da fuoco, successivamente lanciata dal finestrino per disfarsene prima di essere arrestato. La fuga è terminata nel giro di una ventina di minuti, quando il malvivente, ormai braccato, ha imboccato una strada senza via d’uscita ed è stato costretto ad abbandonare il veicolo per tentare di allontanarsi a piedi.

L'arresto nell'androne di un palazzo

Si è allora infilato nell'androne di un palazzo dove i militari lo hanno rintracciato ed ammanettato. Recuperata anche la pistola, di provenienza illecita, con altri quattro colpi nel caricatore. È stata posta sotto sequestro unitamente al bossolo esploso poco prima. Durante la perquisizione del veicolo poi, è stata rinvenuta in una bustina una dose di cocaina.

Senza patente dal 2014

Al momento della identificazione, l'uomo ha esibito un documento di guida falso. Dagli accertamenti successivi è emerso che la patente gli era stata revocata con provvedimento del Prefetto nel 2014. L’esame tossicologico cui è stato sottoposto ha confermato l'assunzione di cocaina. Su disposizione del magistrato di turno presso la Procura, è stato condotto in carcere con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, detenzione illegale di armi, guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti e possesso di documenti falsi.

Giornalista
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