La Finanza indaga sulla trasferta a Spoleto di Oliverio: acquisiti documenti al festival

VIDEO | Il presidente della fondazione che organizza l’importante kermesse culturale conferma l’ispezione delle Fiamme gialle giunte direttamente dalla Calabria per fare luce sui 100mila euro pagati dalla Regione alla società di comunicazione Hdrà per permettere al governatore di partecipare agli Incontri di Paolo Mieli. Il sindaco della città umbra: «Indagine motivo di grande imbarazzo per il Festival dei due Mondi»

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di Enrico De Girolamo
20 aprile 2019
14:03
La guardia di finanza indaga sulla trasferta a Spoleto di Oliverio
La guardia di finanza indaga sulla trasferta a Spoleto di Oliverio

La guardia di finanza indaga sulla trasferta umbra del presidente della Regione Mario Oliverio, che nel luglio dello scorso anno partecipò a un evento culturale inserito nel contesto del Festival dei due Mondi, sebbene esterno al programma vero e proprio della famosa kermesse di Spoleto. Alcune settimane fa, le fiamme gialle hanno raggiunto la città umbra e si sono recati negli uffici della fondazione che promuove e organizza il festival con l’obiettivo di acquisire informazioni e documenti. Nel mirino degli investigatori ci sono quei 100mila euro spesi dalla Regione Calabria e liquidati a tempo di record, appena 29 giorni, alla società Hdrà, potente agenzia di comunicazione e marketing di Mauro Luchetti, particolarmente vicina all’establishment del Partito democratico.

 

Il pacchetto da 100mila euro venduto da Hdrà

È stata proprio Hdrà, che produce gli Incontri di Mieli, a proporre nel 2018 la partecipazione di Oliverio al suo format, offrendo così visibilità mediatica al governatore che si è ritrovato in scaletta con personaggi del mondo dello spettacolo e della comunicazione, come, giusto per fare un esempio, Raffaella Carrà. Ma consentire a Oliverio di essere “intervistato” (in realtà quella con Mieli fu un’amichevole chiacchierata scandita da reciproci convenevoli) e mettere il logo della Regione Calabria alle spalle dei protagonisti è costato, appunto, 100mila euro, attinti dai fondi europei per il turismo con motivazioni di promozione territoriale che sono apparse subito pretestuose.
Su quella operazione sta ora indagando la guardia di finanza.

 

Indagini confermate dal Festival

A confermarlo è il sindaco di Spoleto, Umberto De Augustinis, che in qualità di primo cittadino è anche il presidente della fondazione del festival. «Tempo fa gli investigatori - racconta - sono giunti direttamente dalla Calabria, credo che venissero da Catanzaro. Una volta qui hanno chiesto alla Fondazione di acquisire i documenti relativi all’evento organizzato lo scorso anno da Hdrà e sponsorizzato dalla Regione Calabria. Una volta preso ciò che cercavano sono ripartiti. Altro non sappiamo, ma è certo che stiano indagando su fatti specifici che riguardano quel determinato evento».

 

Il botta e risposta con Luchetti

Il sindaco della città umbra ce l’ha, in particolare, con Luchetti, che nei giorni scorsi ha annunciato con toni polemici il divorzio da Spoleto, che dopo sei anni consecutivi non ospiterà più gli Incontri di Mieli proprio a causa degli strascichi e degli approfondimenti investigativi che hanno accompagnato l’ultima edizione. Il ceo di Hdrà ha reso noto con parole taglienti che il format si sposterà quest’anno a Napoli, nel Rione Sanità, perché il Festival dei due Mondi - ha dichiarato al Corriere del Mezzogiorno - «è diventato un fenomeno di giro in cui trovi sempre le stesse persone e gli stessi interlocutori». Un addio piccato che ha innescato la replica del sindaco De Augustinis, il quale, dopo aver imputato a Luchetti «il grave imbarazzo» causato al festival dall’indagine in corso, ha chiuso con un sinistro auspicio: «Ci auguriamo che il Rione Sanità di Napoli offra un contesto di legalità e correttezza non meno consono all’iniziativa di Hdrà di quello che comunque caratterizza da sempre il Festival dei due Mondi». Come dire, la kermesse spoletina è pulita e la rogna delle indagini riguarda solo Hdrà e la Regione Calabria.

 

Che fine ha fatto la tarantella da 200mila euro?

Vicenda complessa quella che devono sbrogliare gli investigatori, anche perché gli eventuali profili di illegittimità da accertare sono comunque incorniciati in atti che, come spesso accade in questi casi, tendono ad essere inattaccabili, sfociando nell’opinabilità dell’azione politica. I fondi utilizzati a suo tempo per organizzare la trasferta umbra di Oliverio furono attinti dai fondi Pac 2014/2020, finalizzati “all’implementazione dell’offerta e del prodotto turistico calabrese”. Per rendere disponibili le risorse e cambiare la loro destinazione, la giunta regionale modificò, su proposta dello stesso governatore, il Piano di sviluppo turistico, che fu rimodulato con la delibera numero 244 approvata il 14 giugno 2018, pochi giorni prima che il festival di Spoleto iniziasse.

In quell’occasione furono 300mila gli euro ai quali si cambiò destinazione: 100mila furono finalizzati all’acquisto del pacchetto proposto da Hdrà (compreso di cena di gala per 60 invitati selezionati) e 200mila euro furono invece destinati all’organizzazione di un festival itinerante della musica etnica calabrese che avrebbe dovuto toccare tutte le province. Entrambi gli appuntamenti, assicurava la delibera di rimodulazione del Piano di sviluppo turistico, si sarebbero dovuti tenere in quella stessa estate, ma soltanto Spoleto è andato in porto, mentre del festival musicale, e dei relativi 200mila euro necessari per finanziarlo, non si è avuta più notizia.


Enrico De Girolamo

 

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