Presa di posizione

Frase razzista della giornalista veneta a piccolo tifoso del Cosenza, Occhiuto: «Violenza verbale senza senso»

Il presidente della Regione commenta l’uscita infelice della conduttrice di una tv privata alla fine del playouto di serie B: «Auspico che qualcuno umilmente inizi a chiedere scusa pubblicamente»

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di Redazione
30 maggio 2022
08:39

«Questa giornalista si è rivolta ad un bambino calabrese di 7 anni - che esultava per la vittoria del Cosenza - con l’ennesima frase razzista». Lo ha scritto il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto commentando la frase di una giornalista di una televisione privata del Veneto al termine della partita tra Cosenza e Vicenza valida per lo spareggio dei playout di serie B.

Davanti all’esultanza di un piccolo tifoso dei Lupi, infatti, la conduttrice della trasmissione gli ha risposto «non ti preoccupare che venite anche voi in Pianura a cercare qualche lavoro». Il commento è stato rafforzato dalla risposta dell’inviato: «Non male Sara».


«Mi chiedo – scrive Roberto Occhiuto - come si possa ridurre la bellezza dello sport a tanta violenza verbale come avvenuto nelle ultime settimane. Auspico che l’ordine dei giornalisti prenda immediatamente provvedimenti, e che qualcuno - umilmente - inizi a chiedere scusa pubblicamente».

«L'Odg intervenga»

Occhiuto ha annunciato pure di aver scritto all'Ordine dei giornalisti: «Ho inviato una lettera al presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli, per chiedergli di intervenire nei confronti della giornalista in questione. Non si possono offendere i calabresi. Credo sia incivile, bruttissimo, offendere un bambino di sette anni solo perché è calabrese, dicendogli che siccome è calabrese non potrà avere un futuro in Calabria. Io lavoro perché anche i bambini possano avere un futuro nella loro Regione. Trovo questi pregiudizi odiosi e irritanti». 

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