Fratelli calabresi scomparsi, i legali dei fermati: «Prove inconsistenti»

Ieri i vicini di terreno dei due congiunti erano stati fermati con l’accusa di duplice omicidio. Gli avvocati: «Chiederemo la scarcerazione»

di Redazione
21 marzo 2020
07:58
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Davide e Massimiliano Mirabello
Davide e Massimiliano Mirabello

Nuovi risvolti sulla scomparsa dei fratelli calabresi Davide e Massimiliano Mirabello dopo i fermi della giornata di ieri. Gli avvocati Maria Grazia Monni e Patrizio Rovelli che difendono rispettivamente Joselito Marras il figlio Michael, fermati per il duplice omicidio dei due congiunti annunciano: «Lunedì chiederemo la scarcerazione dei due indagati. Il provvedimento di fermo basato su un ipotetico pericolo di fuga, peraltro rimasto indimostrato, è provvisorio e deve essere valutato dal Gip a seguito dell'interrogatorio di garanzia. Gli indizi relativi alla responsabilità dei due indagati sono comunque inconsistenti e propongono, come certa, una responsabilità fondata su una ricostruzione dei fatti meramente congetturale».


«L'accertamento del Ris dei Carabinieri - precisano i difensori - si basa su un unico reperto. Gli esiti, seppure venissero confermati, potrebbero comunque avere numerose spiegazioni alternative. In ogni caso si parla di semplice 'compatibilità' con il sangue di uno degli scomparsi».

 

Intanto le ricerche hanno subito una battuta d’arresto per via dell’emergenza sanitaria coronavirus. Di Davide e Massimiliano non si hanno notizie dal 9 febbraio scorso.

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