Un fucile e centinaia di munizioni trovati in un bosco nella Locride

Le cartucce e l'arma, artigianale e senza matricola, erano occultate tra la fitta vegetazione in un terreno demaniale nel comune di Ciminà. Sono state trovate nel corso del rastrellamento di un'impervia area boschiva

di Redazione
15 aprile 2020
16:38

Un fucile artigianale privo di matricola, con oltre 170 cartucce di vario calibro a pallini e 30 cartucce a palla unica. È quanto hanno rinvenuto in un’impervia area boschiva del comune di Cirinnà, nel Reggino, i carabinieri della stazione di Sant’Ilario dello Jonio e i militari dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria. Il materiale era occultato tra la fitta vegetazione in un terreno demaniale, in località “Antonello”. Trovato nel corso di un rastrellamento della zona, è stato sottoposto a sequestro in attesa dei successivi accertamenti tecnici.

 

Nel primo trimestre di questo anno, sono già state numerose le armi e le munizioni rinvenute in particolare nei territoti dei comuni ricadenti nella giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Locri. Nei giorni scorsi i carabinieri della stazione di Platì, in due diversi servizi, hanno trovato un fucile mitragliatore da guerra MP-40, e un fucile cal.12 a canne mozze. In tali circostanze, è stato arrestato un uomo e deferita in stato di libertà una donna.

 

I carabinieri sono stati impiegati in numerosi rastrellamenti, anche in orari serali e alle prime luci del giorno, nelle aree rurali dell’entroterra della Locride, alla ricerca di armi, materiale esplodente e sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle zone aspromontane, ispezionando ampie zone boschive, casolari abbandonati, pozzi ed anfratti naturali.

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