L’operazione

Furti con spaccata in un bar del Crotonese, arrestati i 3 presunti autori

VIDEO | I fatti accaduti a Cutro risalgono al 3 maggio e all'8 ottobre scorsi. Tre uomini di 33, 30 e 23 anni avrebbero danneggiato alcuni distributori automatici presenti nell'attività commerciale per asportarne l'incasso

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di Redazione
10 novembre 2021
10:01

Nella mattinata odierna, i carabinieri della stazione di Cutro hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, eseguita nei confronti di M. G., 33enne, P. R., 30enne, e M. A. P., 23enne, cutresi, disoccupati, pregiudicati, emessa dal giudice per le indagini preliminari, Romina Rizzo, su richiesta del sostituto procuratore di Crotone, Ines Bellesi, titolare delle indagini.

Ai giovani sono stati contestati i reati di furto pluriaggravato e, solo a M. G. e a P. R., anche quello di danneggiamento aggravato in relazione ai furti perpetrati il 3 maggio e l’8 ottobre ultimi scorsi ai danni di un bar con distributori automatici a Cutro.


In occasione di entrambi gli eventi, la pattuglia dei militari intervenuta tempestivamente sul posto aveva eseguito un preliminare e accurato sopralluogo, anche attraverso l’acquisizione delle immagini delle telecamere di sorveglianza poste all’interno dell’esercizio commerciale danneggiato, dalle quali erano stati acquisiti importanti elementi investigativi in relazione agli autori del delitto, con particolare riferimento ai capi d’abbigliamento indossati e alle condotte poste in essere, volte, in primo luogo, a danneggiare gli strumenti di ripresa audio visiva per garantirsi l’impunità e, successivamente, a forzare i suddetti distributori, per impossessarsi del denaro ivi contenuto. Gli indagati, nelle circostanze documentate, hanno cagionato danni strutturali e alle apparecchiature per circa 4.000 euro e asportato gli incassi dei distributori, ammontanti complessivamente a 300 euro, dileguandosi attraverso le vie del centro cittadino.

Precisamente, i destinatari dell’odierno provvedimento, in entrambi i casi, avevano effettuato delle preliminari ricognizioni del luogo, quindi - accertatisi dell’assenza di persone in strada - avevano fatto ingresso nel locale ove si trovano i distributori, danneggiando o alterando il campo visivo delle telecamere di videosorveglianza, senza però avvedersi della presenza di un'altra di esse meglio occultata, che, invece, aveva nitidamente ripreso tutte le fasi degli eventi delittuosi, permettendo l’identificazione certa degli indagati anche grazie agli indumenti indossati e, nel caso di uno di loro, a un piccolo, ma determinante tatuaggio posto sulla sua mano.

A nulla è valsa la rapidità mostrata dai ladri per portare a termine le condotte delittuose. Infatti, anche pochi attimi sono stati sufficienti per immortalare segni distintivi e capi d’abbigliamento degli incauti autori, i quali hanno agito a volto scoperto e nei giorni seguenti hanno continuato a indossare gli stessi abiti. Sul punto, ancora importanti si sono rivelati alcuni servizi di osservazione realizzati dalla Stazione di Cutro nei giorni successivi ai fatti.

Nel provvedimento restrittivo, è stato contestato a M. G. e a P. R. il furto commesso il 3 maggio, nonché il connesso danneggiamento aggravato delle videocamere di sorveglianza e dei distributori stessi, mentre a M. G., a P. R. e a M. A. P., il furto aggravato dell’8 ottobre.

 

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