L’ultimo saluto

Giovane di Tropea morto a Carpi, il ricordo della collega: «Impossibile non volergli bene»

Questa mattina i funerali di Giovanni Bozzolo, il professore 27enne strappato alla vita da un'esplosione nel suo garage nel Modenese. Lutto anche nel liceo in cui insegnava: «Lo ricorderemo per sempre»

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di Redazione
29 dicembre 2021
12:27
Giovanni Bozzoli e la collega Martina
Giovanni Bozzoli e la collega Martina

Si sono tenuti questa mattina nella chiesa dell’Annunziata di Tropea i funerali di Giovanni Bozzolo, il 27enne docente di matematica rimasto vittima di un’esplosione nel garage di casa a Fossoli di Carpi, in provincia di Modena. La salma del giovane è stata infatti restituita ai familiari dopo il completamento dell’esame autoptico voluto dalla Procura per fugare ogni dubbio sulla morte del docente che si stava preparando a rientrare a casa per le vacanze di Natale. Restano stabili le condizioni dell’amico che si trovava con lui nel garage al momento dell’esplosione e che attualmente è ricoverato nel reparto grandi ustioni dell’ospedale di Cesena. La sua testimonianza si rivelerà preziosa per capire esattamente cosa sia accaduto.

Una morte che ha scosso tutti, quella di Giovanni. Non solo a Tropea e nel Vibonese tutto, dove è nato e cresciuto, ma anche nel Modenese dove si era trasferito da qualche mese per lavorare. «Non ci sono parole per descrivere lo stato d’animo in cui noi tutti versiamo. Lo abbiamo avuto con noi per pochi mesi… resterà, nella nostra memoria, un incontro comunque importante e significativo. Ci piace pensare che, collaborando al nostro lavoro di educatori, abbia contribuito al miglioramento che ogni giorno perseguiamo. Lo porteremo nei nostri cuori con i suoi modi gentili e il sorriso nascosto sotto la mascherina», scrivono dal liceo scientifico “Manfredo Fanti” di Carpi, in cui prestava servizio. E nel giorno dei funerali arriva la dedica di una collega e amica, che riportiamo integralmente.

Caro Giovi,
nonostante siano trascorsi alcuni giorni, il mio cuore fatica ancora ad accettare che tu non ci sia più. Ovunque vada, qualsiasi cosa faccia non riesco a non pensare a te. La tua voce mi risuona come una dolce musica di sottofondo. Forse questo è il modo in cui la mia mente cerca di consolarmi e di farmi percepire la tua presenza.
Sebbene ci conoscessimo da poco tempo, sei diventato per me non solo un collega, ma un carissimo amico. Del resto non avrebbe potuto essere altrimenti. Chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarti sa che sarebbe stato impossibile non volerti bene.
Eri un ragazzo eccezionale, un’anima pura.
In questi tre mesi ti ho visto affrontare la vita con un grande sorriso, in ogni occasione, persino nei momenti di stanchezza o di difficoltà. Trasmettevi serenità e positività in ogni tuo gesto. Per non parlare poi della tua disponibilità e generosità. Avevi davvero un cuore d’oro.
Il destino è stato così ingiusto con te. Ti eri appena affacciato al mondo del lavoro, dopo tanti anni di studio e di sacrifici. Eri così contento di poter insegnare quelle materie che tanto amavi. La dedizione che mostravi non aveva eguali.
Conoscerti è stato il regalo più bello che la vita potesse farmi. La tua amicizia mi ha arricchita tanto. Sono una persona migliore grazie a te.
Ricorderò in ogni momento la tua risata, le tue parole in calabrese, ma soprattutto il modo in cui mi facevi sentire in tua compagnia. Sappi che d’ora in poi ogni mia vittoria, ogni mio traguardo, sarà dedicato a te. So che veglierai su di me e che mi darai la forza di andare avanti e non mollare mai.
Arrivederci amico mio. Ti voglio bene.
Martina Fornataro


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