Giro di vite sulle “vacche sacre” della Piana: catturati 105 bovini - VIDEO

Al palazzo del Governo reggino illustrati i dati delle operazioni volte al contrasto del pascolo degli animali vaganti

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di Angela  Panzera
23 maggio 2018
14:09

La Prefettura di Reggio Calabria traccia il bilancio sulle attività di contrasto del fenomeno degli animali vaganti. Le cosiddette “vacche sacre”, simbolo dello strapotere criminale delle cosche attive sulla Piana di Gioia Tauro ma, anche pericolo per la salute dei cittadini e l’incolumità pubblica. Stamani al palazzo del Governo il prefetto, Michele di Bari, ha reso pubblici- in conferenza stampa - i dati delle operazioni che hanno visto impegnati gli agenti del Questura reggina, ed in particolare quelli appartenenti al commissariato di polizia di Cittanova, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la polizia provinciale e poi i veterinari dell’asp reggina e i tiratori dell’ente “Parco Aspromonte”. In tutto sono state 16 le operazioni compiute in cinque località della Piana, tra cui i comuni di Taurianova e Cittanova, mentre 105 sono stati i bovini catturati.

 


 

«Si tratta di una scommessa, una sfida ardita- ha dichiarato il Prefetto- che stiamo portando avanti da quando, nel mese di settembre del 2017, ci è stato posto il problema nel corso di un Comitato provinciale di ordine pubblico. Il fenomeno degli animali vaganti in Aspromonte - ha aggiunto il Prefetto - era già stato evidenziato in un verbale della Commissione antimafia del 12 aprile 1994, che chiedeva di porvi fine e noi in otto mesi abbiamo già raggiunto un importantissimo risultato». Le operazioni di individuazione degli animali, la cattura e le successive fasi di custodia sono state ritenute abbastanza complesse, tanto da coinvolgere le forze dell'ordine e gli esperti dell'Asp e dell'Ente parco nonché personale specializzato proveniente dal Trentino Alto Adige. Completa disponibilità è stata sempre dimostrata dai sindaci del comprensorio aspromontano che hanno aderito con convinzione all'azione posta dalla Prefettura.

 

 

«Le operazioni volte al contrasto delle “vacche sacre” sono un importante gesto contro lo strapotere criminale- ha proseguito il prefetto Di Bari- che da sempre ha attuato questo sistema per controllare il territorio e per marchiarlo della propria presenza ed inoltre, tutelano la salute pubblica dei cittadini e l'incolumità pubblica. Tanti sono stati gli incidenti stradali in cui sono rimasti vittime sfortunati cittadini e quindi occorreva intervenire in modo serio e concreto. Adesso continueremo con grandissima attenzione per la Piana di Gioia Tauro ma, le fasi successive delle attività di contrasto agli animali vaganti, ha concluso il Prefetto, proseguiranno anche sul versante ionico-locrideo dell'Aspromonte».

 

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