Gizzeria Lido, l'acqua da bene primario a bene di lusso: vent'anni di disagi

VIDEO | Estate e inverno rubinetti a secco. Gli abitanti della marina sono esasperati perché è impossibile godere della zona balneare senza poter nemmeno fare una doccia. Un problema che mina la quotidianità anche di chi vi risiede tutto l'anno

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di Tiziana Bagnato
22 gennaio 2021
13:15

Senz’acqua in estate e in inverno, in barba alle stagioni, alle alte temperature, ai turisti, all’arrivo dei tanti proprietari di seconde case che vorrebbero godere di quel bene immobile per il quale versano le tasse.

Succede a Gizzeria Lido, ad un tiro di schioppo da Lamezia Terme. Basta attraversare un corto e stretto ponticello per ritrovarsi a Sant’Eufemia. Gizzeria Lido è nota a livello internazionale, le condizioni di vento sono uniche al mondo e la rendono una meta gettonatissima per il kitesurf, non a caso ospita ogni anno i mondiali di questa disciplina.


Ma è anche una località decisamente sul mare, che ha, quindi, una forte vocazione turistica, oltre che un lungomare che offre scorci paesaggistici che sembrano rubati ad un pittore. Ma siamo in Calabria, e come spesso accade, lì dove la natura offre l’uomo toglie.

Ed e così che, ci raccontano alcuni cittadini, da oltre venti anni la carenza di acqua è una deficienza fissa, estate e inverno, mettendo in gravi difficoltà sia chi vi risiede tutto l’anno, sia chi vi ha acquistato le seconde case, sia, ancora, chi vorrebbe fittarle a turisti. Tra l’altro ci spiegano, il Comune non taglia i tributi a chi non risiede tutto l’anno, al contrario di altre realtà come l’adiacente Falerna, da qui l’ira dei cittadini.

Chi vi risiede ha una quotidianità decisamente messa a dura prova, con l’acqua che spesso arriva per un’ora solo la sera e non riesce nemmeno a riempire tutti i serbatoi. Chi vorrebbe godere della propria abitazione estiva ha il mare a pochi metri, ma non può permettersi di fare una doccia.

Paradossalmente l’acqua arriva, invece, alle docce sul lungomare e c’è allora chi deve lavarsi lì o riempire lì i bidoni e portarli a casa, nonostante paghi le tasse. Anche l’amministratore di alcuni condomini della zona, Francesco Moraca, ha provato tramite pec ad allacciare un rapporto sulla questione con l’amministrazione, sollecitando interventi e risposte, ma a nulla è servito.

 

Giornalista
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