«Governo regionale al capolinea. Ridare la parola ai calabresi»

È quanto sostiene in una nota il consigliere Carlo Guccione: «Trascinare stancamente questa situazione rischia di favorire solo coloro i quali sono impegnati a chiudere qualche interesse di parte»

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di Redazione
21 febbraio 2019
11:15
Carlo Guccione
Carlo Guccione

«È evidente ormai a tutti che l’esperienza di governo regionale sia arrivata a una sorta di capolinea politico.
Al di là delle vicende giudiziarie, questa stagione di governo del centrosinistra rischia di trascinarsi inutilmente per i prossimi mesi». È quanto sostenuto in una nota dal consigliere regionale Carlo Guccione. «Di fatto la Calabria non è governata. Ne sono un esempio la questione rifiuti, dove addirittura siamo costretti a trasportarli fuori regione e all’estero; la mancata scissione di Ferrovie della Calabria; l’irrisolto problema di Sorical che ormai ci trasciniamo da anni senza chiudere la vicenda della liquidazione della società; la crisi strutturale del Porto di Gioia Tauro. Sono solo alcuni esempi – continua - che dimostrano come ormai sia chiara la necessità di dare una svolta».
Guccione fa poi riferimento alla sua proposta «di introdurre la nomina di un vicepresidente politico, mettendo così insieme tecnici e politici per cercare di dare un’accelerazione al processo di governo, recuperare i ritardi e avere una maggiore presenza sui territori e un’interlocuzione istituzionale con le amministrazioni locali.
La mia posizione politica è stata sempre ancorata ad affrontare le questioni e l’ho fatto anche da posizioni diverse con l’attuale amministrazione regionale. I fatti, ahimè, mi hanno dato ragione.
Ecco – conclude perché sono convinto che sia necessario chiudere e ridare la parola ai calabresi. Trascinare stancamente questa situazione di governo, rischia di favorire solo coloro i quali sono impegnati a chiudere qualche interesse di parte».

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