«Ho pagato il ticket per un esame del sangue che non fanno più da 20 anni»

VIDEO | Protagonista dell’ennesimo paradosso della sanità calabrese una famiglia lametina che si era recata al Pugliese Ciaccio di Catanzaro per delle analisi, salvo scoprire dopo il pagamento che quella prestazione non veniva erogata da tempo (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Tiziana Bagnato
22 febbraio 2021
17:52

Fila allo sportello per prenotare, pagamento del ticket, esecuzione di parte degli esami prescritti dal medico al Pugliese e l’invio al Ciaccio per completarli. Peccato che al Ciaccio sia stato detto agli interessati che quell’esame non veniva fatto da venti anni. Ma non solo. Quando Fernando Stella, cittadino lametino, che purtroppo ha già vissuto sulla sua pelle e su quella della sua famiglia le anomalie della sanità nostrana, ha chiesto al Pugliese la restituzione dei soldi pagati, è stato rimandato al Ciaccio per fare mettere nero su bianco che quelle analisi non venivano più effettuate.

Un rimpallo di responsabilità e di pazienti quello che ci viene raccontato, ma chi si reca in ospedale non lo fa per piacere, piuttosto con la testa offuscata da preoccupazioni per le quali cerca riscontro. Provato da questa e altre esperienze ora Fernando Stella ha deciso di andare direttamente fuori regione.


Fino a pochi mesi fa aveva dovuto lottare con carte bollate e denunce mediatiche per potere avere il piano terapeutico per i farmaci da somministrare alla figlia affetta da una malattia rara. Prima il classico pingpong di competenze tra ospedale, Azienda sanitaria e uffici vari, nonostante le indicazioni arrivate da Roma anche per iscritto, poi la risoluzione parziale del problema. Per evitare il coma della figlia e per avere un diritto, questo padre ha dovuto alzare la voce, farsi sentire, attirare l’attenzione.

E anche se i soldi del ticket per un’analisi non effettuata da venti anni gli sono stati restituiti, quello che è emerge è una bizzarra organizzazione e comunicazione tra uffici e presidi che lascia addosso frustrazione e sfiducia nella sanità calabrese. Si abbandona così la Calabria anche quando lo si potrebbe evitare ed aumentano i costi per la Regione. A diminuire sono solo la pazienza, la fiducia e il diritto alla salute.

Giornalista
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