L’allarme

Il Covid fiacca mezza Calabria ma sveglia l’opposizione: «Occhiuto che fa? Nessun piano per nuova ondata»

Amalia Bruni, Domenico Bevacqua e Davide Tavernise lanciano l'allarme: «Numeri in crescita e preoccupante carenza di medici». Dito puntato contro la Cittadella: «Niente indicazioni per affrontare l'emergenza e Azienda zero è ancora un mistero»

di Redazione
7 luglio 2022
19:44

«La vicenda Covid torna a farsi drammatica, almeno nei numeri». È l'allarme lanciato dai consiglieri regionali Amalia Bruni, Domenico Bevacqua e Davide Tavernise, capigruppo, rispettivamente, del Gruppo Misto, del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. Una minoranza compatta, dunque, che non manca di puntare il dito contro il presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto: «Il vero problema è che non esiste nessun piano da parte della Regione e nessuna raccomandazione per fare fronte a questa emergenza». 

«Per il terzo giorno consecutivo a livello nazionale si sono superati i 100mila contagi, con un tasso di positività di oltre il 28 per cento. Situazione peggiore, se possibile, in Calabria - proseguono Bruni, Bevacqua e Tavernise -, dove l'altro giorno, con oltre 3.500 contagi, il tasso di positività aveva superato il 35 per cento, mentre ieri, con 2.539 positivi, il tasso è sceso a 28,8. Il numero di decessi della nostra Regione è arrivato 2690». E i numeri di oggi sono ancora più allarmanti, con un tasso di positività che supera il 44%. 


«Brancoliamo - aggiungono - senza sapere che cosa poter fare. Il presidente Occhiuto continua a rilasciare dichiarazioni rassicuranti che contrastano con la dura realtà di numeri, che non promettono nulla di buono. Ad occuparsi della questione doveva essere il generale Antonio Battistini, nominato superconsulente di 'Azienda Zero' dal manager Giuseppe Profiti. Solo che 'Azienda Zero' continua ad essere un oggetto misterioso che prima o poi qualcuno dovrà spiegarci. Anche il generale Battistini non sappiamo esattamente come intende fare fronte a questa nuova ondata di contagi e con quali mezzi. L'unica certezza è che mancano i medici per curare questi pazienti. Sono già pochi e molti di loro si stanno ammalando di Covid senza che possano essere sostituiti. Abbiamo il dovere di proteggere tutti i cittadini, ed in particolar modo i nostri pazienti fragili, quelli affetti da demenza, sia nelle strutture, sia a domicilio, e dobbiamo farlo in tempi brevi perché ci aspetta un autunno con numeri ancora peggiori di questi».

«Non solo - concludono Bruni, Bevacqua e Tavernise - non siamo riusciti a spendere i soldi che il Governo aveva messo a disposizione per potenziare strutture e personale sanitario per fare fronte al Covid, ma non sappiamo neppure come Occhiuto intenda affrontare questa emergenza. E tra qualche settimana la situazione non sarà più gestibile».

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