Sanita’ Calabria

Il sottosegretario Costa a Catanzaro: «Tornare alla gestione ordinaria? Dovere morale e politico»

VIDEO | L'esponente del Governo ha espresso apprezzamento per le azioni finora messe in atto dal governatore: «C'è bisogno di tempo per invertire la rotta»

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di Luana  Costa
6 giugno 2022
13:01

«Siamo prossimi ad una scadenza importante, il 30 giugno le regioni dovranno presentare al Governo tutto il piano degli investimenti previsti nel Pnrr. Quindi, è l'occasione anche per condividere le scelte sul territorio. Il fatto positivo è che oggi la sanità calabrese è tornata ai calabresi. Quindi abbiamo ridato alle istituzioni locali la possibilità e anche la responsabilità di fare le scelte per il proprio territorio». A dirlo è il sottosegretario al ministero della Salute, Andrea Costa, oggi in missione in Calabria.

Sanità, la gestione commissariale

Questa mattina l'esponente del Governo è giunto a Catanzaro per un incontro nella sede regionale di Confindustria con l'articolazione della sanità privata ma a margine ha parlato anche del confronto imminente con il presidente della Regione Roberto Occhiuto: «Io ritengo fondamentale che la gestione della sanità tornasse alle istituzioni locali per tornare ad una situazione di normalità. Le gestioni commissariali hanno un senso per un tempo limitato, quando questo tempo si prolunga non ha più senso ed è giusto tornare a ridare ai territori la responsabilità. Ovviamente quando si parla di sanità c'è bisogno anche di tempo per invertire la rotta e per vedere i risultati. Però mi pare che da parte della Regione ci sia questa volontà di condividere un percorso insieme a noi per gestire al meglio questa grande opportunità rappresenta dai fondi del Pnrr. Siamo davanti ad una grande occasione e sono certo che la Calabria saprò coglierla».


Gestione ordinaria della sanità

Il sottosegretario si è anche detto fiducioso su un possibile ritorno alla gestione ordinaria: «Ma io ne sono convinto. Sono gli obiettivi che dobbiamo darci e raggiungerlo per il bene dei calabresi perché credo che il compito del governo e dello Stato sia quello di garantire l'accesso alle cure indipendentemente a tutti i cittadini e in tutto il territorio nazionale. Per far questo in Calabria c'è bisogno di chiudere questa vertenza, di chiudere questa partita e poter tornare alla programmazione e alla pianificazione ordinaria».

«Siamo convinti che da parte della Regione ci sia la volontà e l'intenzione di tornare a pianificare e cogliere al meglio le opportunità delle risorse disponibili incrementando la medicina del territorio. In una regione come la Calabria è fondamentale creare una struttura, una rete per avvicinare i servizi ai cittadini con un'ottica diversa. Oggi abbiamo bisogno di una sanità che non si prenda solo cura della malattia ma che si prende cura del cittadino quindi con questa nuova prospettiva sono convinto anche in Calabria le risposte arriveranno a breve». «Massima disponibilità - ha poi aggiunto - a sostenere a supportare quelle regioni nei propri percorsi, nelle proprie scelte. Credo che che ci sia un dovere morale oltre che un dovere politico».

Il gap di medici

Successivamente il sottosegretario ha avuto un incontro in Regione con il presidente e commissario ad acta, Roberto Occhiuto: «Sono molto lieto della visita del sottosegretario - ha dichiarato a margine - con il quale ho intessuto un rapporto di amicizia dai tempi in cui stavo in parlamento, adesso lo stiamo consolidando. Abbiamo centrato l'obiettivo del Pnrr perchè abbiamo già firmato il Cis con il ministero della Salute, e anzi abbiamo integrato le risorse con altri 19 milioni di fondi regionali per avere più presidi territoriali. Il tema è che questi presidi vanno riempiti di medici e di infermieri. Attraverso la deputazione noi vogliamo intervenire e chiederò di presentare degli emendamenti specifici».

Precari

Rispetto invece all'esercito di precari il cui contratto è in scadenza il 30 giugno, il presidente ha aggiunto: «Proprio oggi ho avuto una riunione con il sub commissario e con il dirigente generale del dipartimento Tutela della Salute perché il 30 giugno è vicino e dobbiamo attrezzarci a trovare una soluzione prima della scadenza».

Giornalista
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