“Calabresi nel mondo”, gli incarichi d'oro e le carte insabbiate

Giuseppe Galati avrebbe modificato il regolamento interno per superare la gratuità delle cariche appropriandosi di somme destinate ai progetti

di Luana  Costa
15 marzo 2018
13:44

Coinvolto nell'inchiesta sulla fondazione "Calabresi nel mondo", anche Giuseppe Antonio Bianco, dirigente ad interim del settore Affari Generali e decreti del presidente nonchè del dipartimento della Presidenza della Regione Calabria risulta indagato per l'accusa di falsità materiale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Bianco nella sua qualità di pubblico ufficiale e avendo accesso e disponibilità delle somme destinati ai progetti commissionati dalla Regione Calabria se ne appropriava assieme a Giuseppe Galati attribuendosi incarichi retribuiti all'interno della Fondazione Calabresi nel Mondo. I due dapprima avrebbero approvato un regolamento provvisorio che consentiva a Giuseppe Galati di beneficiare di un compenso per le attività svolte nonostante in palese contrasto con il regolamento che stabiliva il divieto di percepire emolumenti per parlamentari europei, nazionali o regionali. Anche Bianco avrebbe beneficiato dei compensi seppure in conflitto d'interessi.

L'insabbiamento del regolamento

Giuseppe Galati avrebbe approvato nel 2013 un regolamento interno apportando una modifica uniaterale allo statuto nella parte in cui si vietava l'elargizione di compensi in favore di parlamentari. Successivamente avrebbe trasmesso il regolamento organizzativo interno così modificato alla segreteria della Presidenza della Giunta che l'acquisiva senza sottoporla alla Giunta per la necessaria approvazione. Il regolamento è stato volontariamente occultato da Giuseppe Bianco e da Giuseppe Galati al fine di superare il principio di gratutà delle cariche svolte in favore della Fondazione Calabresi nel mondo. Con questo sistema i due assumevano incarichi non necessari per la Fondazione ma sottraendo risorse destinata a progetti e alle sue finalità statutarie per le proprie ed esclusive esigenze private. I due secondo ricostruito avrebbero procurato un danno di rilevante gravità alla Regione Calabria di oltre 204mila euro per somme indebitamente percepite: 141mila euro per Giuseppe Galati e 62mila euro per Giuseppe Bianco.


 

Luana Costa

 

Giornalista
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