La Calabria brucia

Incendio Roseto Capo Spulico, il dramma di chi ha perso tutto: «È stato l’inferno». Il sindaco annuncia un esposto

VIDEO | La disperazione di un produttore agricolo che ha visto terreni e risparmi andare in fumo, mentre il primo cittadino Rosanna Mazzia denuncia i ritardi nei soccorsi e picchia duro contro eventuali responsabili: «Ci costituiremo parte civile»

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di Matteo Lauria
6 agosto 2021
06:27

Pronto un esposto denuncia proteso a fare piena luce circa le ragioni dei ritardi nei soccorsi a Roseto Capo Spulico. Il sindaco Rosanna Mazzia, adirata per l’evoluzione degli interventi, deve solo notificare l’atto per il tramite della locale stazione dei carabinieri alla Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari. Tre giorni di fuoco hanno raso al suolo interi uliveti e agrumeti, boschi, macchia mediterranea, civili abitazioni, aziende agricole. «Riteniamo ci sia stata una sottovalutazione nella pianificazione degli interventi. Il dramma si poteva evitare - tuona l’amministratrice -, la potenza di fuoco violenta non poteva essere domata solo dal basso. L’intervento dei canadair, proprio per la conformazione dei luoghi, andava garantito». La Calabria brucia, regge la tesi secondo cui i canadair fossero impegnati su altri fronti? Secondo la Mazzia no. «Ciò non significa affrontare il fenomeno in maniera poco efficace, è evidente che la pianificazione andava fatta a monte. Su Roseto un intervento di poche ore nella prima giornata di fuoco avrebbe ridotto l’entità dei danni che oggi contiamo». Sul capitolo delle responsabilità e sulle ipotesi dolose degli incendi, l’amministratrice va giù duro: «Ci costituiremo parte civile contro gli eventuali responsabili!». Secondo la Mazzia è possibile che la causa sia il gran caldo, ma si dice quasi certa che a determinare gli incendi sia la mano dell’uomo.  


Il dramma di un produttore agricolo che ha perso tutto

Il dramma di un produttore agricolo che ha perso tutto. Lui si chiama Attilio Mundo, vive con la moglie nella zona collinare di Lago Cupo, area particolarmente colpita dal rogo. Ha vissuto per oltre 20 anni in Germania, ha due figli. I suoi risparmi li ha investiti in colture (agrumeti, uliveti, albicoccheto) e su una piccola casa, luogo di residenza. Tutti i suoi sacrifici sono andati distrutti. L’uomo si racconta, afferma di non aver mai visto un incendio di quelle proporzioni. Marito e moglie erano in casa quel giorno, Attilio si accorge dell’indomabilità delle fiamme, a velocità inaudita, allerta la consorte prende l’auto e, attraversando il fuoco, riescono entrambi a salvarsi. «15 minuti d’inferno - afferma disperato - ora mi ritrovo senza nulla». Attilio Mundo è amante della natura, conosce la montagna, l’ambiente e tutto il contesto. Non ha dubbi circa la matrice che «è di natura dolosa», denuncia al nostro network. E racconta un episodio risalente a qualche anno fa: «Stavo irrigando le piante e sentii uno sparo simile a un lanciarazzi, appena dopo iniziai a vedere del fumo. Stranamente - continua il produttore - gli incendi si verificano quando c’è il vento in maniera che il fuoco si propaga più velocemente. Ho perso tutto e ormai non temo nulla, due sono le ipotesi: o in giro ci sono dei pazzi o c’è gente chi ci marcia sopra».   

Da oggi, per i ristori, i cittadini di Roseto che hanno subito i danni possono rivolgersi al Comune, chiedere la modulistica e compilarla. L’ente ha già avanzato la richiesta di calamità naturale alla Regione Calabria.

Giornalista
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