Inchiesta ‘Kyterion’: il sindaco leghista Tosi pedinato a Crotone

Il sindaco leghista, Flavio tosi, fu pedinato dai carabinieri durante una visita in Calabria. Prima tappa alla Procura di Catanzaro, in serata cena a Crotone con politici ed imprenditori del posto

di Redazione
17 febbraio 2015
11:47

Crotone - Era il 29 Gennaio 2012 quando, Flavio Tosi, sindaco leghista di Verona, sbarcò all’aeroporto di Lamezia Terme. La sua visita in Calabria era dovuta alla presentazione, in programma a Crotone, della fondazione “Ricostruiamo il paese insieme”. Da quando, però, Tosi, mise piede in terra calabra e noleggiò una Citroen C4, tre pattuglie di carabinieri in borghese lo pedinarono. Tutto ciò è contenuto nell’informativa dei carabinieri denominata “Kyterion” e che ha fatto luce sulle infiltrazioni del clan Grande Aracri di Cutro nel nord Italia. Né il sindaco di Verona, né tutte le persone incontrate durante la visita in Calabria sono indagate ma , alla base dei pedinamenti ci sarebbero le presunte infiltrazioni del clan di Cutro nella vita economica e politica del Veneto. Il sospetto degli inquirenti è un presunto sostegno elettorale a Tosi da parte della famiglia Giardino di Isola Capo Rizzuto, ritenuta affiliata alla criminalità organizzata. Secondo quanto emerge nell’informativa, i Giardino, imprenditori attivi nel nord- est, avrebbero auto contatti con politici veronesi. Da alcune intercettazioni viene fuori che i Giardino avrebbero avuto contatti con l’assessore Marco Giorlo. In particolare in un intercettazione del maggio 2012 l’imprenditore cutrese Gino Frontese, riferirebbe dell’appoggio di Alfonso Giardino a Tosi: “Sono in festa là a Verona, ha vinto quello che appoggiavano loro”. E nell’ambito di questi sostegni elettorali che i carabinieri scelgono di seguire gli spostamenti di Tosi in Calabria. In particolare, il sindaco di Verona, una volta giunto a Lamezia va dapprima a Catanzaro, presso gli uffici della Procura della Repubblica, per poi dirigersi a Crotone dove è in programma il dibattito sulla fondazione. Ciò che, però, interessava gli inquirenti era la cena in programma nel noto ristorante “Da Ercole”. I militari filmarono tutti coloro presero parte al banchetto dall’imprenditore Raffaele Vrenna all’ex presidente della provincia Stano Zurlo, dal presidente di Confindustria Crotone Giovanni Lucente al sindaco di Isola Gianluca Bruno oltre che alcuni avvocati e altri.

 


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