Quinta bolgia, Pino Galati può tornare in Calabria: annullato il divieto di dimora

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio per 'insussistenza di indizi di colpevolezza'. Stesso provvedimento anche per l'ex consigliere di Lamezia Luigi Muraca. Scarcerato Vincenzo Torcasio

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di Luana  Costa
27 marzo 2019
20:55

"Insussistenza di indizi di colpevolezza". E' con questa motivazione che la Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l'ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di recarsi in Calabria disposta dalla Dda di Catanzaro e confermata poi dal Tribunale del Riesame a carico dell'ex parlamentare Giuseppe Galati, coinvolto nell'inchiesta denominata Quinta Bolgia. Galati era accusato di abuso d'ufficio reato poi riqualificato in tentativo di illecita concorrenza aggravata dalle modalità mafiose. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di revoca proposta dal legale Francesco Gambardella, del foro di Lamezia Terme.

 

Annullata contestualmente dalla Suprema Corte anche la misura dell'obbligo di dimora disposta nei confronti dell'ex consigliere di Lamezia Terme Luigi Muraca accusato di turbativa d'asta e turbata libertà della scelta del contraente aggravata dalle modalità mafiose. La Cassazione in accoglimento della richiesta di revoca avanzata dall'avvocato Piero Chiodo ha annullato la misura cautelare senza rinvio per "insussitenza di indizi di colpevolezza".

 

Disposta la scarcerazione immediata, invece, per Vincenzo Torcasio ristretto nel carcere di Palmi con l'accusa di associazione mafiosa e turbativa d'asta. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di revoca avanzata dall'avvocato Antonio Larussa e ha annullato tutti i capi d'imputazione.

 

Luana Costa

 

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