Lavorava in nero e percepiva il reddito di cittadinanza l'operaio caduto a Bisignano

La vittima se la caverà con trenta giorni di prognosi. Sequestrato il cantiere dove sono state riscontrate diverse irregolarità e violazioni delle norme di sicurezza

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di Salvatore Bruno
24 ottobre 2019
21:39

Sciolta la prognosi per G.S, l’operaio di 48 anni originario di Fagnano Castello, rimasto ferito per una rovinosa caduta all'interno di un cantiere per il rifacimento di un muro di contenimento a Bisignano. Secondo i sanitari guarirà in trenta giorni. L'uomo era impegnato in lavori  appaltati dall’amministrazione comunale senza gara, ma con la procedura dell’affidamento diretto, ad una impresa con sede nella stessa cittadina della Valle del Crati. Secondo quanto si è appreso il 48enne era impiegato in nero dall’azienda il cui titolare, F.D. di 40 anni, è stato denunciato dai carabinieri per lesioni personali colpose e violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. I militari hanno proceduto al sequestro del cantiere. Fonti accreditate inoltre, riferiscono che la vittima dell’incidente, attualmente ricoverata all'ospedale dell'Annunziata di Cosenza, era anche percettore del reddito di cittadinanza. Sul posto sono giunti anche gli ispettori del lavoro i quali hanno accertato la presenza di un secondo lavoratore in nero. Già elevate sanzioni per oltre cinquemila euro a carico della ditta. Sotto la lente di ingrandimento anche la posizione del responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Bisignano per omesso controllo.

Giornalista
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