Indebita percezione di reddito di cittadinanza e buoni Covid, 185 denunce nel Reggino

50 le persone deferite tra Gioia Tauro e Rosarno e 135 nella Locride. Tra loro anche familiari diretti di soggetti appartenenti a cosche di 'ndrangheta

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di Redazione
7 dicembre 2020
10:47

185 persone sono state denunciate dai carabinieri nella provincia di Reggio Calabria, dalla Piana alla Locride, per l’indebita fruizione degli aiuti messi a disposizione dal Governo a sostegno del reddito.

Operazione Jobless Money 2 nella Piana

A Gioia Tauro e Rosarno, sono state denunciate 50 persone per indebita percezione del reddito di cittadinanza. Gran parte di loro, familiari diretti di elementi di spicco della cosca di ‘ndrangheta Bellocco - Pesce di Rosarno. Tra questi, non solo soggetti già condannati per associazione a delinquere di tipo mafioso e figure apicali della ‘ndrangheta, ma anche donne che, intenzionalmente, avevano omesso di segnalare agli enti competenti all’erogazione del reddito di cittadinanza la presenza all’interno del proprio nucleo familiare di soggetti detenuti.


Operazione Tantalo nella Locride

Ad Africo, Bianco, Brancaleone, Bruzzano, Caraffa del Bianco, Casignana, Ferruzzano, Palizzi, Samo, San Luca, Sant’Agata del Bianco e Staiti, sono state deferite 135 persone, per aver presentato ai Comuni domande in cui hanno attestato falsamente di possedere i requisiti previsti, al fine di ottenere indebitamente i buoni alimentari distribuiti in occasione del primo lockdown (il cui valore, per ogni soggetto, in media oscilla tra gli 80 e i 200 euro). Un terzo degli odierni indagati risulta avere legami di parentela con soggetti appartenenti a ‘ndrine o a famiglie di interesse operativo.

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