Infermiere ucciso a Vibo, a giudizio anche moglie e figlio

Sono tutti accusati di concorso in omicidio e distruzione di cadavere. L’uomo fu trovato carbonizzato in una pineta di Pizzo nel 2010

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di Redazione
4 febbraio 2020
18:11

Processo con rito abbreviato per tutti gli imputati coinvolti nel procedimento penale che mira a far luce sull’omicidio di Nicola Colloca, l’infermiere 48enne dell’ospedale di Vibo Valentia ucciso e bruciato vivo nella sua Opel Corsa ed il cui cadavere è stato ritrovato carbonizzato il 25 settembre del 2010 in una pineta di Pizzo.

 

Processo quindi per Caterina Gentile, 50 anni, moglie della vittima, e Luciano Colloca, 28 anni, figlio dell’infermiere, Michele Rumbolà, 64 anni, di Vibo, Caterina Magro, 43 anni, nata a Vibo, ma residente a Terni; Nicola Gentile, 56 anni, di Vibo e Domenico Gentile, 44 anni, di Arena, cognati di Nicola Colloca.

 

Sono tutti accusati di concorso in omicidio e distruzione di cadavere. Favoreggiamento personale l’accusa nei confronti dei coniugi Domenico Antonio Lentini, 58 anni, e Romanina D’Aguì, 54 anni, di Vibo Valentia. La vittima sarebbe stata uccisa per questioni legate all’eredità. Le indagini sono state condotte dai carabinieri.

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