Io resto a casa: ecco un vademecum con le regole da seguire

Indicazioni utili per non infrangere le restrizioni previste dal Decreto coronavirus. Le sanzioni prevedono anche il carcere

di Salvatore Bruno
11 marzo 2020
19:23
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La regola base del decreto del presidente del Consiglio dei ministri per contenere la diffusione del coronavirus è quella di evitare ogni spostamento superfluo e dunque di rimanere a casa. Si può uscire solo per motivi di lavoro, di salute o per necessità stringente, per esempio per andare a fare la spesa.

Portare l'autocertificazione

I motivi dovranno essere documentati attraverso un’autocertificazione. Il modulo si può scaricare dal sito del Ministero dell’Interno. Polizia, carabinieri, finanzieri ed altri esponenti delle forze dell’ordine potranno disporre eventuali verifiche circa la veridicità dell’autocertificazione. Naturalmente sono sottoposti alle norme anche gli spostamenti a piedi.

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Cosa si rischia

Nel caso in cui si dovesse dichiarare il falso si incorrerebbe in due reati: la dichiarazione mendace e la violazione dell’ordinanza di salute pubblica. Le norme sono applicate sull’intero territorio nazionale.

Trasporto pubblico e circolazione delle merci

Non ci sono al momento limitazioni alla circolazione dei trasporti pubblici. Per i pullman e per gli autobus del servizio urbano vige però la regola della distanza minima di un metro. Per cui si viaggia a capienza ridotta. Le merci possono transitare regolarmente in tutto il Paese.

Spostamento per necessità

Si può andare a fare la spesa, ma diversi supermercati hanno adottato la regola di consentire l’ingresso ad un solo soggetto per famiglia. È inutile accaparrarsi i prodotti e fare scorte: non ci sono problemi legati all’approvvigionamento, proprio perché la circolazione delle merci è liberamente garantita. I negozi di alimentari non hanno obblighi di orario da rispettare. Nessuna restrizione di orari neanche per farmacie e parafarmacie.

Abitare in un luogo, lavorare in un altro

Se si risiede in un comune ma si lavora in un altro, lo spostamento è consentito proprio perché rientra in uno degli specifici casi previsti dal decreto del Governo. Tutte le trasgressioni sono punibili con la reclusione fino a tre mesi.

Locali pubblici

Bar e ristoranti possono rimanere aperti esclusivamente nella fascia oraria compresa tra le 6 e le 18. I gestori però dovranno disciplinare l’ingresso in maniera tale da garantire all’interno dei locali il rispetto della distanza minima di un metro. Le attività possono ugualmente proseguire all’interno per la preparazione di pasti da consegnare a domicilio.

Chi ha la febbre non può uscire

Chiunque abbia la febbre oltre i 37,5 gradi centigradi ha l’obbligo di restare a casa e contattare il proprio medico di base. Divieto di uscire anche per le persone in quarantena con sorveglianza attiva e, naturalmente, per coloro che sono risultati positivi al Covid 19.

Stop ai concorsi

Oltre alla sospensione delle attività didattiche, il Governo ha decretato anche lo stop per tutti i concorsi pubblici, ad eccezione di quelli per il reclutamento di personale medico e paramedico. Sospesi anche gli esami per la patente di guida.

Cerimonie religiose

I luoghi di culto rimangono aperti, a patto che gli spazi siano idonei per consentire il rispetto della distanza minima di un metro tra le persone che le frequentano. Sono però sospese tutte le celebrazioni, compresa la Santa Messa ed i riti funebri.

Giornalista
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