Il saluto del prefetto Michele Di Bari a Reggio Calabria

VIDEO | Dalla prossima settimana sarà al Viminale come capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione

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di Giovanni Verduci
9 maggio 2019
13:04

«La società si muove, evolve, con una velocità straordinaria e lo Stato deve essere in grado di stare al passo con i tempi e trovare le soluzioni giuste ai problemi della gente con maggiore velocità». Nel giorno del suo arrivederci alla città di Reggio Calabria il prefetto Michele Di Bari ha lanciato un monito allo Stato e ai suoi servitori. Lo ha fatto dalla sala monsignor Ferro davanti ai sindaci della Città metropolitana e al suo primo cittadino Giuseppe Falcomatà, parlando senza celare l’emozione per il prossimo distacco.

Un saluto malinconico

«Mai avrei immaginato - ha detto ancora il prefetto Di Bari - che il distacco sarebbe stato commovente e per certi versi malinconico. Sono stato segnato dalla bellezza dei borghi con le loro tradizioni, dalla storia dei territori, dal solidale associazionismo e dal volontariato maturo e generoso, dalle comunità con i Suoi amministratori locali che si spingono per realizzare processi di cambiamento e per aggredire paure e rassegnazione, cercando di creare opportunità di crescita e di sviluppo». 

Tre anni in riva allo Stretto

Dalla prossima settimana, dopo tre anni alla guida dell’Ufficio territoriale di Governo di Reggio Calabria, il Prefetto Di Bari sarà al Viminale per occuparsi del Dipartimento delle Libertà civili e l’immigrazione. A Roma di certo porterà l’esperienza maturata in riva allo Stretto e nelle campagne della Piana di Gioia Tauro, in un territorio ancora in cerca di riscatto che lascerà cambiato al suo successore il prefetto Massimo Mariani.

«Lascio una terra - ha proseguito Di Bari - che mi mancherà anche per i tanti calabresi, i tanti cittadini che ho conosciuto, ma sono grato al Ministero dell’Interno per la felice opportunità di aver potuto constatare che il tanto bene visto e sperimentato, sfatando luoghi comuni, soverchia l’orrida piaga della ‘ndrangheta. La lascio nelle mani del mio successore, che è uomo capace, che ne saprà cogliere gli aspetti migliori per valorizzarli».

Falcomatà: «Uno di noi»

Il sindaco della Città metropolitana ha consegnato una targa ricordo al Prefetto Michele Di Bari, un segno di riconoscimento per l’impegno profuso in tutta la provincia dal primo rappresentante del Governo sul territorio.

«Il Prefetto di Bari - ha concluso il primo cittadino metropolitano Giuseppe Falcomatà - dal giorno del suo insediamento è stato sempre vicino alla città ed ai suoi cittadini. Ha combattuto insieme a noi battaglie importanti, come quella per l’aeroporto dello Stretto, ha affrontato vertenze delicate, ha conosciuto il territorio interamente ed è diventato uno di noi».

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