La Lega sull'arresto Castorina, Salvini e Biasi contro Pd e Falcomatà

Le reazioni del leader del partito e del neo segretario regionale in merito ai presunti brogli elettorali di Reggio Calabria

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di Redazione
14 dicembre 2020
18:55
Matteo Salvini e Roy Biasi
Matteo Salvini e Roy Biasi

«Ombre sinistre sulla Calabria. Dopo la figuraccia dei cinque commissari alla sanità bruciati in venti giorni, ecco l'arresto del consigliere comunale del Pd di Reggio Calabria, che avrebbe preso voti di persone decedute o mai andate al seggio». Così il leader della Lega Matteo Salvini sulla situazione calabrese e in particolare sull’arresto Castorina.

 


«Faremo un'interrogazione parlamentare urgente – continua Salvini -. Questa terra merita molto di più e di meglio. La Lega vuole rilanciarla, a partire dal ponte sullo stretto che il governo ha dimenticato».

 

Anche Roy Biasi, neo segretario calabrese del partito, ha qualcosa da dire in merito alla questione dei presunti brogli elettorali a Reggio Calabria.

 

«L'inchiesta che ha portato all'arresto del consigliere Castorina, membro della segreteria nazionale del Pd, è un fatto di una gravità con pochi precedenti. Arrivare a falsificare i registri facendo votare anche persone defunte è anche un danno all'immagine della Calabria, oltre che un atto di offesa alle regole democratiche».

 

 

 «Quanto accaduto - conclude Biasi - non fa altro che accrescere la sfiducia nelle istituzioni da parte del popolo, e sarebbe grave che il sindaco Falcomatà non prendesse atto del fatto che si tratti di brogli elettorali e riteniamo che dovrebbe prenderne coscienza e rassegnare le dimissioni, perché se siamo garantisti sulle responsabilità, è anche vero che siano stati conteggiati voti di persone che non sono mai andate a votare. Questa è l'ennesima dimostrazione di come il Partito Democratico abbia un concetto distorto di cosa sia la democrazia».

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