«La linea Cosenza-Catanzaro Lido e la tratta silana vanno ripristinate. Le risorse ci sono»

L'ex parlamentare Franco Laratta e lo scrittore Giovanni Petronio si sono recati nella stazione di Soveria Mannelli la cui linea fu interrotta anni fa a causa di alcune frane e non rientrò mai in funzione

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di Redazione
5 gennaio 2021
12:52
Foto di Luigi Spartaco Iusi
Foto di Luigi Spartaco Iusi

«La linea Cosenza-Catanzaro Lido e la tratta silana vanno totalmente ripristinate. Le risorse ci sono». È quanto sostiene Franco Laratta, già parlamentare, che con Giovanni Petronio, scrittore che si occupa da tempo del rilancio delle ferrovie calabresi, si è recato nella stazione delle Ferrovie della Calabria di Soveria Mannelli, tratta Cosenza-Catanzaro Lido, considerata strategica nel sistema dei trasporti ferroviari calabresi.

«La linea venne costruita tra la fine del 1800 e il 1934, sui 110 km abbiamo qualcosa come 93 gallerie, 43 viadotti, 450 ponti piccoli e grandi, 142 passaggi a livello. Dal febbraio del 2009 - scrive Laratta - il tratto intermedio, compreso tra Rogliano-Marzi e Soveria Mannelli è stato interrotto a causa di alcune frane a Carpanzano e Scigliano. Da circa un anno, grazie allo stanziamento di risorse straordinarie, sono partiti, a singhiozzo e molto lentamente, i lavori di ripristino».


«Come scrive Giovanni Petronio nelle sue inchieste, questi interventi, quando realizzati, consentiranno di riprendere servizi essenziali per il territorio del Savuto e del Reventino. Prevista anche l’immissione in esercizio di nuovi treni di ultimissima generazione, diesel/elettrici ad aderenza mista, a basso impatto ambientale.

In merito poi alla strategicità della linea in argomento, la Società, insieme alla Regione Calabria e allo stesso Mit avevano nel 2016 commissionato uno specifico studio di fattibilità, del costo di circa 400 mila euro, teso a verificare la possibilità di velocizzare la linea con importanti varianti ma senza, si spera e ci si augura, mortificare le aree interne servite.

Nel corso del 2018 il Cipe ed il Mit, d’intesa con la Regione, hanno finanziato le primissime fasi del progetto con uno stanziamento di 53 milioni di euro, nonchè 82 milioni di euro per adeguamenti di tecnologie sulla sicurezza ed eliminazione dei passaggi a livello».

Ma Petronio denuncia: «Adesso occorre accelerare i tempi, anche per evitare il disimpegno delle risorse finanziarie e procedere ad un radicale ammodernamento della Linea Cosenza-Catanzaro».

«Il collegamento veloce fra Cosenza e Catanzaro sarebbe un fatto di particolare importanza dal punto di vista della mobilità e sotto il profilo sociale ed economico. Particolare importanza è anche la tratta Cosenza-San Giovanni in Fiore, anche allo scopo turistico e della valorizzazione di un’area di grande rilievo ambientale. A causa di alcune frane, il treno è da qualche anno che non arriva più a Camigliatello silano».

Per Franco Laratta «attraversare il Parco nazionale della Sila con le littorine delle ex Calabro-Lucane e ancor più con lo storico treno a vapore degli anni 20 del secolo scorso, rappresenta una forte attrattiva turistica a livello nazionale ed internazionale, come già dimostrato negli ultimi anni grazie al convoglio storico che opera tra Moccone e Silvana Mansio in alcuni giorni della settimana. Questo collegamento turistico va rafforzato e reso stabile, grazie anche all’impegno dell’associazione Ferrovie in Calabria che per prima ha fatto una battaglia per salvare i treni storici delle ex Ferrovie Calabro-Lucane».

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