Lametino, raccolta rifiuti sospesa: la Regione risponde ai sindaci

La precisazione del dipartimento Ambiente in merito alle critiche di alcuni primi cittadini: «I problemi nulla hanno a che fare con i “carichi di spazzatura” provenienti da fuori provincia»

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di Redazione
8 aprile 2021
15:38

Il dipartimento regionale all’Ambiente, guidato dal dirigente generale reggente, Gianfranco Comito, interviene nel merito dopo l’articolo pubblicato ieri dalla vostra testata dal titolo “stop alla raccolta dei rifiuti in comuni del lametino: troppi conferimenti e impianti al collasso”.

«I problemi che si sono verificati negli impianti di trattamento di Catanzaro e di Lamezia Terme, che hanno determinato il blocco della raccolta dei rifiuti, nulla hanno a che fare – spiega una nota del dipartimento – con i “carichi di spazzatura” provenienti da fuori provincia. La provincia di Reggio di Reggio Calabria sta infatti conferendo scarti di lavorazione dei propri impianti nella vasca 2 della discarica di Lamezia Terme, di proprietà della Regione Calabria, messa in esercizio attraverso una ordinanza regionale che ne ha disposto e finanziati i lavori ottenendone il dissequestro».


«La discarica di Lamezia – si precisa – è stata messa a disposizione dell’Ato di Catanzaro e solo per una parte residuale dell’Ato di Reggio Calabria. I quantitativi che gli impianti di trattamento di Catanzaro e di Lamezia possono conferire ogni giorno in discarica non sono mai stati ridotti e pertanto non si comprende il nesso di causalità con il blocco della raccolta comunale. Non si tratta perciò di un problema organizzativo regionale bensì di un atto riconducibile alle attività dell’Ato di Catanzaro che gestisce gli impianti di Catanzaro, Alli e di Lamezia Terme. Infatti da informazioni acquisite, sull’impianto di Catanzaro nei giorni scorsi erano stati programmati dei lavori e purtroppo i Comuni non erano stati informati dall’Ato che opportunamente avrebbe dovuto rivedere la pianificazione dei flussi dei rifiuti in ingresso agli impianti».

«Dispiace che tali disfunzioni – continua la nota – colpiscano i Comuni che hanno ottime percentuali di raccolta differenziata e che pagano puntualmente la tariffa all’Ato, come proprio i Comuni di Jacurso, san Pietro a Maida e Cortale. A questo proposito l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, ha inviato una disposizione a tutti gli Ato e ai Comuni per rendere premiale l’accesso agli impianti di trattamento per i Comuni che hanno raggiunto alte percentuali di raccolta differenziata. Il mancato pagamento del servizio ai gestori è poi un'altra problematica che rischia di mettere a repentaglio la continuità delle raccolte comunali. È di qualche giorno fa la nota inviata all’Ato di Catanzaro, di Crotone e di Reggio Calabria per sollecitare il pagamento del corrispettivo del servizio al gestore della discarica di Lamezia».

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