La denuncia

Lamezia, ancora un’aggressione alla Polfer: «Servono più uomini e dotazioni»

Pochi agenti sia in stazione che nel commissariato e troppi casi di violenza: la sezione catanzarese del sindacato autonomo di polizia fa il punto e chiede attenzione alle istituzioni locali e non solo

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di T. B.
14 ottobre 2021
22:26

Nello scalo ferroviario di Lamezia Terme Centrale ieri sera un immigrato, già destinatario recentemente di diversi Tso, ha fatto irruzione negli uffici di Polizia Polfer scagliandosi con violenza contro i due operatori che stavano espletando il normale turno di servizio. Al termine della colluttazione, nonostante le lesioni riportate e refertate, i due sono riusciti comunque ad immobilizzare ed arrestare l’uomo, evitando conseguenze più gravi. 

Un caso che si aggiunge agli altri su scala nazionale e che fa alzare la testa al sindacato autonomo di polizia, il Sap Catanzarese che «esprime solidarietà incondizionata ai colleghi feriti, augurandogli una pronta guarigione e si complimenta per la professionalità, la competenza e la freddezza dimostrata ancora una volta nell’affrontare, contenere e gestire adeguatamente la difficile quanto complicata situazione venutasi a creare».


Sergio Riga, segretario provinciale, coglie l’occasione «per coinvolgere l’intera comunità, e renderla partecipe delle problematiche che indirettamente incidono sulla sicurezza e rivendicare a nome anche dei poliziotti della provincia maggiore attenzione al territorio lametino». Ma non solo, perché per il Sap è questione anche di numeri e di organico, ecco perché chiede «un intervento incisivo e risolutivo utile a rimpinguare gli organici ormai insufficienti di tutti i presidi di Polizia nel territorio di Lamezia Terme, pressoché dimezzato a causa della mobilità del personale e non rimpiazzata, nonché dei recenti pensionamenti».

«Il Sap coerentemente con la sua storica battaglia sindacale, oggi come non mai chiede l’inasprimento normativo per le aggressioni contro le Forze dell’Ordine e reclama per i poliziotti dotazioni adeguate (pistola Taser, body cam e giubbetti antitaglio), tutela legale, copertura sanitaria per le lesioni riportate in servizio, protocolli operativi chiari e garanzie funzionali e dunque la predisposizione di regole chiare – chiarisce - affinché il personale sappia i limiti entro i quali agire con l’uso della forza per garantire sicurezza e prevenire i delitti di ogni ordine e grado».

«Il Sap catanzarese - conclude - allarmato dalla recrudescenza degli episodi criminosi in tutto il territorio della piana, ribadisce la criticità degli organici, in particolar modo quello del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia, che si trova quasi al collasso ed al limite delle proprie possibilità e della Polizia Ferroviaria, di quella di Frontiera di stanza all’aeroporto, ma anche della Stradale. Per questi motivi, il Sap catanzarese, in raccordo con la segreteria nazionale e regionale, intende da subito, richiedere urgenti incontri con le istituzioni locali, provinciali e regionali, per fare fronte comune, affinché Lamezia abbia una volta per tutte l’attenzione che merita da parte del Governo nazionale»

Giornalista
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