Lamezia, un bene confiscato per la famiglia della bimba sopravvissuta all’incendio

La piccola domani tornerà in Calabria. Era stata ricoverata nel Centro grandi ustioni di Brindisi. Si cercano mobili e suppellettili per arredare l’appartamento concesso dal Comune

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di T. B.
22 aprile 2020
19:27

Domani tornerà in Calabria, a Lamezia, la bimba di nove anni di origini marocchine, che rimase gravemente ustionata nell’incendio della sua abitazione avvenuto il due aprile scorso nel quartiere Cafaldo.

 

La piccola ha trascorso queste settimane nel Centro grandi ustioni di Brindisi. Le fiamme hanno completamente distrutto tutto quello che la famiglia aveva. Da allora si è attivata una fitta rete di solidarietà e sostegno. La nuova casa in cui la bimba andrà ad abitare insieme alla famiglia è un bene confiscato alla criminalità organizzata che per quattro mesi l’amministrazione comunale ha messo loro a disposizione.

 

Intanto, si cercano materassi, reti, mobili per arredare l’alloggio. Nell’incendio, causato da una bombola del gas, crollò il tetto dell’abitazione in cui vivevano in nove. Anche il padre della piccola rimase intossicato dal fumo. La bimba venne portata in ospedale da una volante dei Carabinieri e poi trasferita in Puglia vista la gravità delle ustioni riportate.

 

Giornalista
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