Lamezia, imprenditori del centro fanno rete e chiedono un tavolo al sindaco

Dall’isola pedonale per permettere il distanziamento sociale fino all’azzeramento delle tasse sulle concessioni esterne le proposte al primo cittadino per ripartire

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di T. B.
1 maggio 2020
17:07

Chiedono un tavolo di lavoro con il sindaco Paolo Mascaro per concertare insieme misure per fare ripartire lentamente e in sicurezza l’economia i titolari dei locali del centro di Lamezia Terme. Ristoranti, bar, cocktail bar, pizzerie, pub, paninoteche, wine bar, pasticcerie tutti raccolti in poche centinaia di metri e diventati in poco tempo un vero e proprio punto di riferimento per la movida regionale.

 

Ora gli esercenti si «dicono preoccupati per l’incertezza sulla reale data di riapertura, le stringenti normative in uscita sul distanziamento sociale che renderebbero impossibile svolgere il nostro lavoro, dalla limitata disponibilità di liquidità e il continuo maturare dei costi fissi di gestione». «Consapevoli che le sopraindicate incertezze e difficoltà non sono frutto delle scelte amministrative locali e in attesa che gli orientamenti del governo nazionale vengano espletati, chiediamo di essere ascoltati il prima possibile e di lavorare insieme per istituire una serie di misure locali a sostegno delle nostre imprese e di tutto il settore».

 

Ripartire sì ma, sottolinea la nota rivolta al sindaco, «con la responsabile premessa che il nostro obbiettivo è quello di riuscire a riaprire le nostre attività con la massima attenzione nel rispetto e nella salvaguardia della salute di tutti». In particolare, gli imprenditori chiedono la realizzazione di un «protocollo locale sulle reali e ragionevoli misure che dovranno essere realizzate e mantenute nelle nostre attività per contrastare e prevenire la diffusione del Covid-19 e sulle regole comportamentali che i clienti dovranno rispettare», una sostanziale riduzione di tasse e imposte comunali per l’anno 2020, la concessione temporanea gratuita per tutto l’anno 2020 dei dehors (spazi esterni) di competenza, la possibilità di ampliare gli spazi all’aperto con l’utilizzo dei parcheggi riservati ai mezzi di trasporto.

 

E poi, ancora, l’istituzione di un’importante area pedonale per permettere un ampio distanziamento sociale con la chiusura al traffico in tutta la zona del centro il venerdì dalle venti all’una, il sabato dalle venti alle due e la domenica dalle dieci alle tredici.

Giornalista
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