Lamezia, saltano anche le visite urgenti: «Chi non può andare da un privato cosa fa?»

VIDEO | Al Giovanni Paolo II il Covid non ha fermato solo le prestazioni rimandabili come previsto dalle norme anti contagio. La denuncia dei cittadini e dell’associazione Italia Nostra: «Leso il diritto a curarsi»

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di Tiziana Bagnato
18 novembre 2020
16:18

L’ordinanza regionale e il dpcm Conte parlano chiaro: la seconda ondata di Coronavirus impone un nuovo stop alle prestazioni ambulatoriali non urgenti e agli interventi programmati. Ma a Lamezia Terme, denunciano alcuni cittadini sostenuti dall’associazione Italia Nostra, il Giovanni Paolo II non starebbe erogando nemmeno le visite e gli esami urgenti. Una vera e propria violazione del diritto alla salute e un attacco anche alla dignità di chi non può permettersi di sottoporsi ad un intervento chirurgico o ad esami e visite privatamente.

 

Come ci racconta un uomo che dopo essersi visto rifiutare la visita oculistica in ospedale ha proceduto a recarsi da un privato che gli ha indicato come urgente un intervento di rimozione della cataratta. Giunto al Giovanni Paolo II, ci spiega questo cittadino, con impegnativa indicante l’urgenza gli è stato però detto che a causa del Covid gli interventi erano stati bloccati. Un tegola in testa per l’uomo che ci spiega di vedere doppio e di avere difficoltà anche a svolgere le semplici mansioni quotidiane e allo stesso tempo di non potersi permettere un’operazione agli occhi privatamente.


A fargli eco una donna la cui madre è afflitta da più patologie e che dal primo lockdown combatte per farle avere una visita diabetica e altri accertamenti. Sulle impegnative è indicato il carattere d’urgenza ma a nulla è servito. Abbiamo cercato di capirne di più, ci è stato spiegato che i posti per le visite urgenti sono limitati e che la carenza di personale si fa sentire.

 

Ma per il vice presidente regionale di Italia Nostra Giuseppe Gigliotti «Viene impedito di fatto, specialmente a chi ha più bisogno, di essere curato, di avere la diagnosi precoce. Pensiamo - ci dice - alla mancanza di screening che coinvolge molte donne a Lamezia». E Gigliotti incalza: «Se non si dà seguito all’urgenza c’è l’omissione di soccorso e si deve procedere alla denuncia. Il Covid non dovrebbe impedire il funzionamento degli ambulatori e dei reparti. Basterebbe un pre triage che funzionasse a dovere per permettere l’erogazione dei servizi».

Giornalista
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