Ospedale Locri, pronto soccorso in tilt e pazienti in attesa nelle ambulanze

VIDEO | Necessario l'intervento dei carabinieri allertati dai familiari. Simone (Uil): «Solidarietà ai lavoratori». E il laboratorio per ora è fermo

di Ilario  Balì
8 maggio 2020
17:00

Pronto soccorso affollato e ambulanze ferme con pazienti all’interno. Cronaca dell’ennesima notte da incubo vissuta all’ospedale di Locri dove è stato necessario l’intervento dei carabinieri, allertati dai parenti di pazienti in attesa da giorni di essere trasferiti nei reparti. Una situazione sbloccata grazie all’intervento di Lia Versace, responsabile del pronto soccorso, che ha disposto in via d’emergenza, con qualche giorno di anticipo, l’apertura dell’ex reparto di Astanteria, indicato come capolinea del percorso Covid ospedaliero. Sul posto anche il consigliere regionale Raffaele Sainato e il primo cittadino di Locri Giovanni Calabrese, il quale ha duramente attaccato la direzione sanitaria della struttura di contrada Verga.

 

«Onore al personale ospedaliero che opera in condizioni drammatiche e vergognose - ha detto il primo cittadino - Alla Direzione sanitaria ospedaliera, assente come sempre, tutto ciò non interessa. Prima o poi questa vergogna dovrà finire». «Chi di competenza deve fare di più – ha sottolineato il consigliere regionale locrese - A questo ospedale va restituita la dignità».

 

All’indomani dell’ennesima giornata di passione vissuta in corsia, la segreteria territoriale della Uil-Fpl, che ha più volte denunciato anomalie e criticità del nosocomio locrese, intende stigmatizzare quanto accaduto nel reparto, esprimendo «solidarietà e vicinanza all’intero personale costretto a lavorare in situazioni drammatiche con abnegazione e spirito di servizio».

 

«Considerata la totale assenza dei commissari e del direttore sanitario ospedaliero, e la costante presenza del sindaco di Locri e del consigliere regionale Sainato – tuona il segretario territoriale Uil Nicola Simone – sarebbe opportuno che siano loro a gestire l’ospedale. Così, probabilmente, si potrà risolvere qualche problema. Disorganizzazione organizzata da soggetti incompetenti».

 

Intanto il laboratorio analisi dell’ospedale di Locri per ora non analizzerà i tamponi eseguiti nella struttura di contrada Verga. E’ quanto si evince da una disposizione di servizio inviata dal direttore sanitario dell’Asp di Reggio Calabria Antonio Bray al direttore del servizio di Protezione e Prevenzione, e al responsabile del laboratorio di via Willermin.

 

Con il provvedimento si dispone che i pazienti in attesa di ricovero ospedaliero, fermo restando il percorso Covid e la loro provvisoria osservazione protetta in Astanteria, eseguano il tampone di pre-ospedalizzazione con invio immediato dello stesso in codice U, il codice che indica la priorità assoluta per l’esecuzione dei tamponi urgenti. «Tale attivazione – si legge – consentirà di ridurre l’attesa dei pazienti in ricovero e il rischio clinico epidemiologico dei pazienti sospetti in ambito domiciliare».

 

 

Giornalista
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