Scuole chiuse in Calabria, Magarò: «Per i bambini danni irreparabili»

Il sindaco di Castiglione Cosentino, già consigliere regionale, in disaccordo con la nuova ordinanza regionale ma si adeguerà. «La maggior parte dei piccoli accumulerà ritardi educativi e sarà arduo recuperarli»

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di Salvatore Bruno
16 novembre 2020
07:20
Una veduta di Castiglione Cosentino. Nel riquadro il sindaco Salvatore Magarò
Una veduta di Castiglione Cosentino. Nel riquadro il sindaco Salvatore Magarò

«Sottrarre ai bambini più piccoli altro tempo prezioso, continuare ad essere privati dalle tante esperienze indispensabili ad una crescita sana è il male maggiore. Perché i danni provocati dalla chiusura della scuola saranno irreparabili». Lo scrive in una nota il sindaco di Castiglione Cosentino Salvatore Magarò, già presidente della Provincia di Cosenza e consigliere regionale, in riferimento alla ordinanza emessa dal presidente f.f. della Regione Nino Spirlì con cui si è disposta la chiusura delle scuole.

Scelta non sarà indolore

«La didattica a distanza - aggiunge - non è stata e non è efficace, la mancanza di sostegno per bambini con difficoltà di apprendimento, la povertà, anche culturale, di certi contesti familiari esacerberanno le situazioni problematiche. E anche là dove avranno a disposizione tecnologia necessaria e genitori supplenti dei maestri, questa situazione non sarà indolore. La maggior parte dei piccoli accumulerà ritardi educativi. Sarà arduo recuperarli».

Frequenza a basso rischio

«L’eccesso di scrupoli paralizza. Non serve a nessuno, tantomeno ai bambini. Il rischio a scuola è uno zero virgola, cioè basso - scrive ancora Magarò - Bastano le solite precauzioni: educatori, insegnanti ed alunni hanno osservato tutte le regole, il personale ATA ha sanificato continuamente gli ambienti. Questi atteggiamenti, insieme alle attenzioni scrupolose dei genitori, non hanno consentito di far entrare a scuola il virus ed hanno sostenuto la mia decisione di non chiudere la scuola, uno dei pochi comuni della provincia, prima dell’ordinanza regionale».

Mi adeguo alle regole

«Comunque - conclude il sindaco di Castiglione - mi inchino davanti alle decisioni assunte dalla Regione e rispetto il pensiero dei non molti genitori che spingevano da tempo per la chiusura. Un bacio a tutti i nostri bimbi».

Giornalista
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