Come in guerra, con i megafoni per le strade del paese: «Quarantena»

VIDEO | Nei centri calabresi le amministrazioni comunali usano gli altoparlanti sulle auto dei vigili urbani per invitare chi è rientrato dal Nord a restare stare isolato in casa

di Redazione
9 marzo 2020
17:01

Una macchina della polizia municipale, seguita dai carabinieri e poi l'annuncio ai cittadini: «Si avvisa che a seguito dell'ordinanza regionale numero 3, tutte le persone provenienti dalle zone rosse coronavirus hanno l'obbligo di quarantena con segnalazioni del loro arrivo. Si richiama al senso civico ad osservare le disposizioni della Regione». È quanto registrato in queste ultime ore a Maida, centro del Catanzarese dopo la fuga dalle regioni settentrionali da parte di migliaia di emigrati che hanno fatto ritorno nei loro paesi d'origine.



Un flusso di rientri generatosi dalla diffusione della bozza di decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in cui si annunciava la chiusura della Lombardia e di altre 11 province. In tanti, presi dal panico, hanno letteralmente assaltato le stazioni ferroviarie e gli autobus.

 

Medesima situazione si è poi presentata nel Cosentino, in particolare a Paola. Anche qui, l'avviso ai residenti viene effettuato con le stesse modalità: una macchina dei vigili urbani illustra la modalità con cui informare le autorità sul territorio dei rientri.  

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