Malata di cancro chiede aiuto alla Regione che risponde così: «In bocca al lupo per tutto»

È la surreale risposta che Francesca Fuoco, paziente oncologica costretta ad andare lontano dalla Calabria per operarsi, ha ricevuto dall’entourage della governatrice Santelli (ASCOLTA L'AUDIO)

28 settembre 2020
22:00

«In bocca al lupo per tutto». Se devi affrontare un intervento salvavita, se devi finire sotto i ferri nel tentativo di sconfiggere il cancro, è un augurio gradito se a rivolgertelo è qualcuno che conosci di vista e ti limiti a salutare per strada quando lo incontri. Ma se ad augurarti “in bocca al lupo per tutto” è uno dei più stretti collaboratori della presidente della Regione, alla quale ti sei rivolto invano chiedendo aiuto, allora quelle parole bruciano.

 

Eppure è così che Eva Catizone, segretario particolare della governatrice Jole Santelli, ha risposto a Francesca Fuoco, malata oncologica calabrese, che da tempo lotta contro i mulini a vento della sanità regionale. Oggi abbiamo ospitato il suo ennesimo appello. Anzi, una vera e propria denuncia nella quale rivela di essere stata «illusa e delusa» dal commissario Saverio Cotticelli, al quale aveva chiesto di intervenire affinché non fosse costretta ad andare fuori regione per operarsi.

 

«Il generale Cotticelli mi ha presa in giro - ha detto Francesca -. Sì, mi ha illusa e poi delusa e così sono costretta oggi stesso a partire per Roma, mercoledì devo sottopormi a intervento chirurgico nella speranza di rimuovere il cancro alla mammella che mette a rischio la mia vita». Avrebbe voluto farsi operare dal suo medico di fiducia in una clinica convenzionata, ma serviva una deroga che non è arrivata. L’unica alternativa che le offriva la sanità calabrese era finire in lista d’attesa: «Al generale avevo confidato tutte le mie paure e le mie ansie ma l’incontro con lui, purtroppo, ha solo disvelato delusioni. Ai propositi iniziali, alle belle e incoraggianti parole, non ha fatto seguito nulla».

 

E ancora: «Chi come me poteva essere operata in Calabria e subito da un valido professionista all’interno di una idonea struttura di qualità, ora deve mettersi in lista all’Annunziata, magari al Pugliese, aspettando mesi. Tempo che evidentemente il cancro non concede. E così, con enormi sacrifici anche economici (ringrazio chi mi sta dando una mano) sono costretta a partire subito per Roma dove sarò operata mercoledì». Come ultimo tentativo si è rivolta alla “Regione” chiedendo all’entourage della Santelli se al decimo piano della Cittadella avessero letto il suo appello.

 

La risposta è arrivata via Whatsapp da Eva Catizone, vicinissima alla governatrice sin dalla campagna elettorale: «Si ho letto - ha scritto la “funzionaria” -. E ho visto anche l’uso che ne sta facendo certa stampa. Noi abbiamo cercato di fare il possibile ma come ho ripetuto più volte la sanità in Calabria è commissariata. Il ministro lo sa bene. In bocca al lupo per tutto».

 

In bocca al lupo davvero, Francesca. In bocca al lupo da “certa stampa” che non smetterà di esserle vicina anche se non ha santi in paradiso, come dice lei nella sua lettera. Quella stessa stampa che sa bene quanto invece il potere sia solerte ed efficace quando si tratta di trovare soluzioni per chi vive alla sua corte.

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