Mamma e nonna diventano infermiere per assistere a casa la piccola Jacqueline

VIDEO | La famiglia si attrezza per dare alla bimba in coma vegetativo le cure necessarie che da sola l’Asp di Vibo non riuscirà a garantirle una volta dimessa. Intanto continua la raccolta fondi e il sindaco di Rombiolo promette: «Avrà un alloggio»

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di Cristina Iannuzzi
12 dicembre 2020
19:08

L'appello di nonna Marcela ha colpito il cuore dei calabresi, ma non è riuscito nell'intento di riportare la bimba a casa. Almeno non per ora. Perché davanti a un caso grave come quello di Jacqueline, bisogna mettere in piedi una rete di assistenza che garantisca la sopravvivenza della piccola di 15 mesi, in coma vegetativo dopo aver contratto una non comune meningo-encefalite pneumococcica. Ricoverata dallo scorso mese di febbraio nel reparto di terapia intensiva pediatrica dell'Annunziata di Cosenza, potrebbe essere dimessa, ma previa assistenza h24 che l’Asp di Vibo Valentia può garantire, ma solo in parte.

Marcela sarà l’infermiera di sua nipote

Unica via d'uscita sembra essere quella di formare la famiglia. Un corso infermieristico intensivo a cui si stanno sottoponendo la mamma e la nonna della piccola e che andrà ad integrare il piano sanitario predisposto dall' azienda sanitaria Vibonese. Nonna Marcela diventerà l’infermiera di sua nipote. Solo così potrà riportarsela a casa. L’Asp di Vibo, alla quale si erano rivolti i sanitari di Cosenza, aveva chiarito di non essere in grado di fornire assistenza h24. Pertanto spetta ai familiari sottoporsi a un corso infermieristico intensivo per prendersi cura della bambina. Saranno gli stessi medici e infermieri dell’Annunziata ad istruire Marcela e sua figlia. Non appena le due donne saranno pronte, i sanitari dimetteranno Jacqueline che potrà finalmente tornare a casa.


La promessa del sindaco di Rombiolo

Un’abitazione che il comune di Rombiolo, dove risiede la famiglia, ha individuato. Si tratta di un alloggio popolare libero ma in uso ad un abusivo. Ci vorranno i tempi burocratici per lo sfratto e poi avverrà la consegna delle chiavi. Jacqueline avrà la sua casa non appena l’ospedale di Cosenza firmerà le dimissioni. «A costo di offrirgli la mia» chiarisce il sindaco Domenico Petrolo che ribadisce di avere a cuore il caso della piccola.

La macchina della solidarietà

E intanto la raccolta fondi avviata da nonna Marcela va avanti. Dopo l’appello lanciato dal nostro Network sono giunti messaggi e donazioni da ogni parte della regione. In pochi giorni, attraverso la campagna di crowdfunding “Una casa per Jacqueline” sulla piattaforma Gofundme.com, sono stati raccolti 1415 euro. Altrettanto importo è giunto direttamente alla famiglia che ringrazia per l’aiuto che darà la possibilità alla bimba di passare da un letto di ospedale alla culla di casa.

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