Indagato il sindaco Manna: «Pagò Petrini per fare assolvere il suo cliente da un omicidio»

La Procura di Salerno apre un nuovo filone d'inchiesta. Il primo cittadino di Rende da avvocato dell'imputato Francesco Patitucci avrebbe corrotto l'allora presidente della Corte d'appello di Catanzaro

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di Luana  Costa
4 settembre 2020
14:16
Da sinistra Marcello Manna e Marco Petrini
Da sinistra Marcello Manna e Marco Petrini

L'ex presidente di Corte d'Appello di Catanzaro, Marco Petrini, sarà nuovamente sottoposto ad esame da parte della Procura di Salerno. È il procuratore aggiunto, Luca Masini, a firmare la richiesta di incidente probatorio nei confronti del magistrato finito nell'inchiesta Genesi che ha aperto un vero e proprio vaso di Pandora su un presunto giro di corruzione negli uffici giudiziari catanzaresi.

 

Il ruolo di corruttore di Marcello Manna

I magistrati di Salerno, però, questa volta hanno chiesto di ascoltare l'ex presidente di sezione in ordine a nuove ipotesi di reato che vedono indagati il sindaco di Rende e avvocato Marcello Manna, l'avvocato Luigi Gullo e Francesco Patitucci di corruzione in atti giudiziari. Un nuovo filone d'indagine aperto dalla Procura di Salerno che sta tentando di fare luce su presunti nuovi episodi di corruzione e, in particolare, sull'assoluzione di Francesco Patitucci già condannato a 30 anni di reclusione per omicidio, ma assolto dalla Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro. Per i magistrati che indagano dietro l'assoluzione vi sarebbe un accordo corruttivo stretto tra Marco Petrini e i due avvocati difensori dell'imputato: Marcello Manna e Luigi Gullo. Le nuove indagini prendono le mosse dalle dichiarazioni rese dallo stesso Marco Petrini nel corso della sua collaborazione con la Procura di Salerno.

 

Fiume di denaro

Secondo la ricostruzione, nel maggio del 2019 Marco Petrini avrebbe ricevuto nel suo ufficio della Commisione Tributaria provinciale di Catanzaro una busta contentente denaro contante: 2.500 euro quale acconto. Un'ulteriore dazione di denaro vi sarebbe poi stata nell'ottobre del 2019 nella cancelleria della Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro, altri 5mila euro a titolo d'acconto. Il saldo sarebbe poi avvenuto il 4 dicembre del 2019 dopo la pronuncia dell'assoluzione di Francesco Patitucci: Petrini avrebbe ricevuto altri 5mila euro.

 

Altri guai per Manna

All'avvocato e sindaco di Rende, Marcello Manna, però la Procura di Salerno contesta anche un altro episodio. La revoca della confisca dei beni disposta dal Tribunale di Cosenza nei confronti di Antonio Ioele annullata però in Corte d'Appello - sezione misure di prevenzione. Relatore e presidnete del collegio era Marco Petrini che per annullare il decreto di sequestro avrebbe ricevuto 2.500 euro da Marcello Manna. 

 

Per tutti e quattro gli indagati la Procura di Salerno ha chiesto l'assunzione dell'esame. Marco Petrini sarà difeso dagli avvocati Francesco Calderaro e Agostino De Caro. 

Giornalista
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