Minore stuprata a Melito: indagati poliziotto e infermiere

Ai due è stato notificato dai carabinieri un avviso di incidente probatorio che vale anche come avviso di garanzia. Sono accusati di violenza sessuale

di Redazione
19 settembre 2016
15:40

Ci sono due nuovi indagati nell'inchiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria sul caso della minorenne violentata per due anni dal "branco" sin da quando aveva 13 anni. Si tratta di un poliziotto in servizio a Monza, Antonino Schimizzi, fratello di uno degli arrestati, Davide, e di un infermiere, Giacomo Iachino.

 

13enne violentata a Reggio: tra gli arrestati anche il figlio del boss Iamonte NOMI-FOTO 

 

Ai due, così come agli altri indagati (otto agli arresti ed uno sottoposto all'obbligo di presentazione alla pg) è stato notificato dai carabinieri un avviso di incidente probatorio che vale anche come avviso di garanzia. Poliziotto ed infermiere sono accusati di violenza sessuale. In particolare l'agente avrebbe avuto un rapporto sessuale con la ragazza che lei avrebbe definito consenziente.

 

In totale sono nove gli indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di violenza sessuale di gruppo aggravata, atti sessuali con minorenne, detenzione di materiale pedopornografico, violenza privata, atti persecutori, lesioni personali aggravate e di favoreggiamento personale. Tra questi anche un minorenne e il figlio di un boss. Lo stesso a cui il padre dell'adolescente si sarebbe rivolto pregandolo di mettere fine alle violenze. Mentre la madre, anche dopo avere saputo degli abusi, avrebbe preferito tacere e non coinvolgere le forze dell'ordine per vergogna.

 

Ora la vicenda ha raggiunto le prime pagine della cronache nazionali.

 

Melito, lo stupro dell'anima e del corpo

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