Calabria zona rossa, torna l’autocertificazione: ecco il modulo

Il modello dovrà essere sempre esibito in tutte le ore della giornata e non solo dalle 22. Spostamenti consentiti per lavoro, salute o stato di necessità. L'elenco dei divieti e delle chiusure o aperture di negozi e attività  

di Redazione
4 novembre 2020
22:13

Servirà l’autocertificazione per potersi spostare anche all’interno del proprio comune, con le nuove misure che hanno portato la Calabria ad essere zona rossa. Come dichiarato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i risultati del monitoraggio dei 21 parametri, hanno condotto alla decisione del Ministro della Sanità di istituire la zona di massima gravità in Calabria.

 


Ciò significa che non è autorizzato alcuno spostamento che non sia giustificato da ragioni di lavoro, salute o per necessità. L’autocertificazione dovrà essere sempre esibita, in tutte le ore della giornata e non solo dalle 22. È la stessa già in uso dopo il dpcm del 24 ottobre scorso nelle regioni dove vigevano ordinanze più restrittive delle misure nazionali e quindi dove era stato già disposto il coprifuoco.

Gli spostamenti consentiti

Tra le motivazioni che consentiranno gli spostamenti ci sono

-comprovate esigenze lavorative;

-i motivi di salute;

-stato di necessità e altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio.

Qui il link per scaricare il modello di autocertificazione da portare sempre con sé in caso di uscita.

Zone gialle, arancioni e rosse

L’Italia è stata divisa in tre aree, ciascuna con proprie misure restrittive. I provvedimenti entreranno in vigora a partire da domani, 6 novembre.

Nell'area gialla rientrano Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Sardegna, Liguria, Marche, Toscana, Umbria, Veneto, province di Trento e di Bolzano. Puglia e Sicilia rientrano in quella arancione. Zono rossa, ad alta criticità, sono Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta.

Chiusure, spostamenti e divieti

Regioni gialle

Qui sarà vietato circolare tra le 22 e le 5 del mattino. Negozi chiusi nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, alimentari, tabacchi ed edicole. Chiusi mostre e musei. È prevista la didattica a distanza per le scuole superiori di secondo grado, le lezioni in presenza rimangono per scuole dell’infanzia, elementari e medie. Didattica a distanza anche all’università, salvo che per le matricole e per le attività di laboratorio. Sospese prove scritte per concorsi e prove di abilitazione professionale, con alcune eccezioni. Per i mezzi di trasporto pubblico, riempimento fino al 50% fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico. Stop alle attività di scommesse, giochi e videogiochi. Chiuse piscine, palestre, teatri e cinema, rimangono aperti i centri sportivi. Nell'area gialla, c'è la raccomandazione di non andare in altre abitazioni.

Regioni arancioni

In questa categoria rientrano Sicilia e Puglia. Rispetto all'area gialla, è vietato anche spostarsi in entrata e in uscita da una regione all’altra e da un comune all’altro, salvo motivi di lavoro, studio, salute, necessità e per usufruire di servizi e attività non disponibili nel comune di residenza. In queste regioni chiudiamo bar e ristoranti 7 giorni su 7, possono operare per l’asporto fino alle 22. Non ci sono restrizioni per la consegna a domicilio.

Regioni rosse

Riguarda Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. A queste regioni si applicano misure ancora più restrittive. È vietato ogni spostamento anche all’interno del proprio comune in qualsiasi orario salvo motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Chiudono i negozi, fatta eccezione per gli alimentari, le farmacie, le parafarmacie, parrucchieri, barbieri e lavanderie. Negli uffici pubblici, lavoro in presenza solo per attività indifferibili. Altrimenti, si va in smart working.

La didattica a distanza si estende alla seconda e alla terza media. Nel caso della prima media non abbiamo voluto imporre sacrifici soverchi a studenti che hanno appena iniziato una nuova esperienza, è giusto che possano proseguire. I corsi universitari si svolgeranno a distanza, ed eccezione di quelli di medicina con relativi tirocini. Sono sospese prove scritte per concorsi e prove di abilitazione professionale, con alcune eccezioni. Sono sospese tutte le competizioni sportive, tranne quelle riconosciute di interesse nazionale dal Coni e dal Cip. È sospesa ogni attività nei centri sportivi, resta consentita l'attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva individuale. Anche qui per i mezzi di trasporto pubblico, riempimento fino al 50% fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico. Stop alle attività di scommesse, giochi e videogiochi.

I negozi aperti nelle zone rosse

Le attività che resteranno aperte sono: commercio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari); commercio al dettaglio di prodotti surgelati; commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici; commercio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati, inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione; commercio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati; commercio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni in esercizi specializzati; commercio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati; commercio di articoli igienico-sanitari; commercio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio

E ancora commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati; commercio di libri in esercizi specializzati; commercio di giornali, riviste e periodici; commercio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio; commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati; commercio di biancheria personale; commercio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati; commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori; commercio di giochi e giocattoli; commercio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica); commercio di articoli medicali e ortopedici.

 

Consentito il commercio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati; commercio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; commercio alimenti per animali domestici; commercio di materiale per ottica e fotografia; commercio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento; commercio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini; commercio di articoli funerari e cimiteriali; commercio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati; commercio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono; commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.

Resteranno aperte anche le lavanderie e i negozi per la pulitura di articoli tessili e pelliccia; le lavanderie industriali, le tintorie, i servizi di pompe funebri e attività connesse, i parrucchieri e i saloni di barbiere.

I negozi chiusi

Il Dcpm sospende le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.  Tutti gli  altri negozi (colpiti principalmente quelli di abbigliamento) dovranno quindi abbassare le serrande. Chiusi anche cinema, teatri, palestre, sale scommesse. I centri commerciali resteranno chiusi in tutta Italia sabato e domenica.

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