Multopoli a Catanzaro, chiesto rinvio a giudizio anche per Abramo e Tallini (NOMI)

Le indagini avrebbero consentito di svelare un vero e proprio sistema teso ad annullare i verbali di contravvenzione nei confronti di pochi privilegiati. Il sindaco della città capoluogo e il consigliere regionale dovranno rispondere di abuso d'ufficio

13 gennaio 2017
14:15

Rinviare a giudizio tutti gli indagati, tra i quali figurano il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo ed il consigliere regionale e comunale Domenico Tallini: è la richiesta avanzata stamani, dal sostituto procuratore Graziella Viscomi, al gup del Tribunale di Catanzaro Giovanna Gioia per le 35 persone coinvolte nell'indagine denominata "Multopoli". Un unico indagato, Luciano Calabrese, ha chiesto e ottenuto di essere giudicato con rito abbreviato. Per tutti gli altri l'udienza proseguirà il 27 febbraio.

 


I reati ipotizzati - Gli indagati devono rispondere a vario titolo di associazione per delinquere, truffa aggravata, abuso di ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità materiale commessa dal privato e simulazione di reato.

Il sistema "Multopoli" - Le indagini, condotte dalla Digos del capoluogo, avrebbero consentito di svelare un vero e proprio sistema teso ad annullare i verbali di contravvenzione nei confronti di pochi privilegiati. Secondo l'accusa esponenti politici e ufficiali della polizia municipale per "acquisire consenso elettorale e per ottenere prestigio in ambito politico si sarebbero associati per far ottenere o conseguire ingiusti profitti patrimoniali con l'annullamento illegittimo di multe, abusando e strumentalizzando il potere e le funzioni di cui erano investiti".


Di abuso d'ufficio devono rispondere Tallini e Abramo, mentre il reato di associazione a delinquere è contestato agli ex assessori comunali Massimo Lomonaco e Stefania Lo Giudice, al capo della polizia municipale Giuseppe Antonio Salerno e al maggiore Salvatore Tarantino. Tra gli indagati figurano anche consiglieri comunali, ufficiali dei vigili urbani e professionisti del capoluogo.

 

Tutti gli indagati - Le persone per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio sono: Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro; Domenico Tallini, consigliere regionale di Forza Italia; Giuseppe Antonio Salerno, comandante dei vigili urbani di Catanzaro; Massimo Lomonaco, ex assessore comunale di Catanzaro; Stefania Lo Giudice, ex consigliere comunale di Catanzaro; Carlo Nisticò, Domenico Amico, Adelina Angotti, Rosaria Paola Barbuto, Francesco Basile,  Antonio Celi, Rocco Cristallo, Maria Teresa De Masi, Maria Teresa Di Martino, Ubaldo Errigo, Ivan L’Arocca, Vincenzo La Croce, Rosario Lo Stumbo, Orlando Nisticò, Antimo Paternuosto, Francesco Pellegrino, Umberto Raimondo, Giovanni Rubino, Gianfranco Rotundo, Alessandro Rubino, Leonardo Rubino, Luigi Sacco, Luigi Talarico, Ivan Tucci, Pasqualina Usai, Maurizio Valente, Luigi Veraldi, Santo Veraldi.

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