'Ndrangheta, scacco al patrimonio dei clan di Lamezia: sigilli a beni di affiliati e prestanome

NOMI | Il provvedimento di sequestro e confisca adottato dal Tribunale di Catanzaro coinvolge persone riconducibili ad esponenti di spicco della cosca lametina, e loro prestanome

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di L. C.
1 febbraio 2019
09:40
Guardia di finanza
Guardia di finanza

Nella giornate di ieri ed oggi, è stata data esecuzione al decreto di sequestro e confisca di beni mobili e immobili che, su richiesta della Procura della Repubblica direzione distrettuale antimafia di catanzaro, è stato emesso dal Tribunale di Catanzaro – sezione seconda penale, nei confronti di soggetti riconducibili ad esponenti di spicco, e loro prestanome, di una pericolosa cosca di ‘ndrangheta lametina.

Il provvedimento

La misura ablatoria ha riguardato tre ville di pregio, delle quali una in corso di costruzione, tutte ubicate a Lamezia Terme; un terreno con annesso appartamento ubicato sempre nel lametino, un terreno all’interno del quale è stata abusivamente costruita una villa di pregio, ubicato sempre a Lamezia Terme, due motocicli e nove autovetture, delle quali una d’epoca per un valore complessivo stimato di circa un milione e mezzo di euro.

Le persone coinvolte

Il provvedimento cautelare patrimoniale del Tribunale di Catanzaro è stato adottato nei confronti di sei persone. Le investigazioni, infatti, hanno dimostrato che i beni nella disponibilità sono di valore del tutto sproporzionato ed ingiustificato rispetto ai redditi leciti dichiarati ed al tenore di vita mantenuto dai proposti. Le indagini hanno inoltre consentito di mettere pienamente in luce la spiccata pericolosità sociale con la dedizione degli stessi a traffici delittuosi, dei cui proventi i medesimi ed i loro familiari hanno vissuto abitualmente, in modo agiato, per anni. In ragione della pericolosità sociale dei soggetti, analiticamente dimostrata dai complessi elementi acquisiti con le investigazioni delle fiamme gialle lametine, è stata inoltre applicata nei confronti di tre dei soggetti proposti la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di anni quattro.

 

Aldo Notarianni e Giuseppina Giampà due ville di pregio di cui una in costruzione e due motocicli;

Aurelio Notarianni terreno sul quale è stata edificata abusivamente una villa di pregio e due autovetture;

Rosario Notarianni terreno con annesso appartamento edificato abusivamente e nr.05 autovetture;

Antonio Notarianni e Luigi Notarianni villa di pregio e due autovetture di cui una d'epoca

 

l.c.

Giornalista
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