Catanzaro, la Regione dice No allo “scippo” della sede del liceo Siciliani

VIDEO | Dopo la petizione online avviata dagli studenti e un'interrogazione regionale, è arrivata la risposta della Cittadella: la Provincia non può variare la destinazione d'uso per farne il comando della Guardia di finanza

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di Daniela  Amatruda
11 giugno 2020
16:53

Nel quartiere Siano di Catanzaro è presente, ormai da anni, un edificio in costruzione progettato per ospitare la sede definitiva del liceo scientifico “Siciliani”. Dodici anni di attesa. Il progetto è stato approvato nel 2008 con un finanziamento di 9 milioni, in parte deliberati dal Cipe. Al 2012 risale la presentazione dell’opera e l’avvio dei lavori che si sarebbero dovuti concludere in poco più di due anni. Poi il cantiere si è bloccato più volte per problemi con le ditte appaltatrici, e dopo una serie di proroghe è stato sottoscritto un nuovo atto di concessione con scadenza al 31 dicembre 2021. Un mese fa la doccia fredda per gli studenti del Siciliani, con la decisione dell’amministrazione provinciale, guidata da Sergio Abramo, di cambiare la destinazione d’uso dello stabile perché possa ospitare la nuova sede del comando della Guardia di finanza, motivata con la volontà di non privare il centro storico della presenza di tanti ragazzi. Quasi mille le firme raccolte dagli studenti del Siciliani con una petizione online per difendere il progetto originario.

Le ragioni degli studenti

«Al momento il liceo – ha spiegato Alessandro Pitaro, rappresentate degli studenti del “Siciliani” e tra i promotori della petizione - è ubicato in due plessi separati con gravi problematiche dal punto di vista della vivibilità della scuola. Si tratta di due edifici, tra l’altro, inagibili, senza aula magna e con palestre non idonee. Il plesso di via Turco, per esempio, è sprovvisto di collaudo statico e a settembre sarà chiuso. Tutte le classi dovranno spostarsi nel plesso di Palazzo Petrucci. Da anni siamo sempre pellegrini, non si ha mai un edificio fisso ed efficiente ed ora che eravamo arrivati a toccare con mano la nuova sede, una struttura nata per essere una scuola e non “adattata” a scuola (che si sviluppa in orizzontale come le norme richiedono), vediamo sottrarci ciò che ci appartiene. Una scuola così bella e strutturata darebbe lustro non solo al blasonato nome del nostro liceo, ma a tutta la città e a tutta la regione.»

 

Rispetto al problema dei collegamenti in città con la nuova sede, Dario Calidonna, anche lui rappresentante degli studenti, ha spiegato che «la nuova sede può essere collegata attraverso navette o con l’aggiunta di nuovi percorsi alle linee di mobilità cittadina già esistenti”. Inoltre, ha aggiunto Calidonna, «si potrebbe realizzare un marciapiede lungo la rotatoria “Gualtieri” per consentire di poter raggiungere la scuola anche a piedi poiché dista meno di un chilometro dal centro.» In merito invece alla proposta di utilizzare l’edificio dell’Enel come sede del “Siciliani”, Calidonna ha spiegato che quel palazzo, insieme ad altri palazzi già presenti nel centro storico, non sono idonei ad un uso scolastico poiché le nuove norme sulla sicurezza richiedono strutture sviluppate in orizzontale e non in verticale.»

Interrogazione in Consiglio regionale 

Della vicenda si sono interessati anche i consiglieri regionali Francesco Pitaro e Luigi Tassone che hanno rivolto una interrogazione alla presidente Jole Santelli, che ha risposto allegando le considerazioni degli uffici tecnici. Dalla Regione, dunque, è stata confermata l’impossibilità di variare la destinazione di utilizzo ai fini scolastici, come tra l’altro aveva già richiesto Abramo nel febbraio del 2019. Il rischio è quello di perdere il finanziamento ottenuto nell’ambito dell’accordo quadro Istruzione. 

Capienza nuovo stabile

L’edificio di Siano è stato realizzato per ospitare 750 studenti. Sono presenti 30 classi, numerosi laboratori, una decina di uffici per l’area amministrativa ed una mensa, spazi che possono essere ancora rimodulati e cuciti su misura per soddisfare tutte le attuali esigenze della scuola.  

 

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