Non ci sono posti, pazienti Covid trasferiti da Corigliano-Rossano a Catanzaro

I poli di Cosenza, Cetraro e Rossano pieni e, nel capoluogo bruzio, si converte la tensostruttura con 37 posti disponibili a punto vaccinale

di Matteo Lauria
9 marzo 2021
14:03

Due pazienti Covid, intubati, di 74 e 78 anni, sono stati trasferiti d’urgenza da Corigliano-Rossano a Catanzaro. In tutta la provincia di Cosenza i posti letto iniziano a scarseggiare. Tra Cosenza, Cetraro e Rossano si registrano reparti pieni con pronti soccorso al collasso. Nella città del Codex non sono mancate file di ambulanze.
Così, mentre a Rossano le attività risultano bloccate per procedere alla sanificazione dei locali, a Cosenza una tensostruttura costata circa un milione di euro, con 37 posti letto, in piena emergenza, è stata convertita in punto di vaccinazione, aggravando, di fatto, la disponibilità di posti letto per casi di coronavirus. La situazione pare dunque destinata a peggiorare.

Il direttore della divisione Covid di Rossano e di Cetraro lavora a pieno regime, in una situazione di totale collasso. Nella prima città della provincia di Cosenza non è cambiato proprio nulla. I lavori per la realizzazione del Polo Covid al quinto piano del “Nicola Giannettasio” che prevede 30 posti letto, dopo 7 mesi, non sono stati ancora consegnati. La divisione di Rianimazione avrebbe dovuto essere portata a 10 posti letto e ancora sono 4. Idem a Rogliano e Cetraro con promesse di aumento di posti ma nulla. E, in piena pandemia, si pensa a convertire aree destinate a posti letto per i pazienti Covid a luogo per le vaccinazioni.           


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