Oliverio a Spoleto, le spese sotto accusa: l’hotel per la Carrà, il libro di Mieli e il paparazzo

VIDEO | Nell’ordinanza che dispone il sequestro preventivo di 100mila euro a carico del governatore vengono elencati tutti i costi sostenuti dalla Regione per consentire al presidente di partecipare nel luglio del 2018 a un evento culturale collaterale al Festival dei due mondi. Tra le voci contestate dai magistrati perché considerate lontane dalle finalità di promozione turistica della Calabria, anche l’acquisto di 500 copie del volume dal titolo paradigmatico "Caos italiano - Alle origini del dissesto" e una cena di gala con invitati vip

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di Enrico De Girolamo
5 agosto 2019
17:48
Paolo Mieli e Mario Oliverio a Spoleto nel 2018
Paolo Mieli e Mario Oliverio a Spoleto nel 2018

Ci sono anche 500 copie del libro di Paolo Mieli tra le spese sostenute dalla Regione Calabria per far andare Mario Oliverio a Spoleto tra la fine di giugno e l’inizio di luglio 2018, quando figurò tra gli ospiti dell’ex direttore del Corriere della Sera, che a margine del Festival dei due mondi intervistò numerosi personaggi del mondo dello spettacolo e dell’informazione. Un appuntamento fisso quello di Mieli, con un format rodato che ogni anno veniva prodotto da Hdrà, potente società romana di comunicazione e marketing, presieduta da Mauro Luchetti.

 

Centomila euro di fondi pubblici ad uso "privato"

Pochi giorni di gloria confezionata su misura per il governatore, che alla Calabria sono costati circa 100mila euro di fondi pubblici (ne scrivemmo per primi qui), che in realtà sarebbero dovuti essere impiegati per la promozione del turismo calabrese. Per quei soldi, Oliverio e Luchetti sono ora accusati di peculato, avendo la Procura di Catanzaro riscontrato che le risorse non sarebbero state spese per finalità di interesse collettivo, ma solo ed esclusivamente per motivi di propaganda politica.
I costi sono stati descritti con puntualità dai magistrati inquirenti, che hanno esaminato le singole voci e riscontrato le relative fatture, evidenziando discrepanze e incongruenze.

 

Il libro di Mieli: 500 copie per 6.999,99 euro

Tra le spese che maggiormente saltano agli occhi c’è, come accennato, anche l’acquisto di 500 copie del libro “Caos italiano - Alle origini del nostro dissesto”. Un titolo che oggi sembra una vera e propria beffa, se si considera che per l’acquisto dei volumi la Regione ha sborsato 6.999,99 euro, come riporta precisa al centesimo la fattura della Mondadori datata 30 giugno 2018, addirittura prima che Oliverio arrivasse a Spoleto per la sua passerella.

 

La cena di gala per 50 invitati

Poco di più, 7.500 euro, è costata invece la cena di gala per 50 invitati esclusivi del 7 luglio 2018, preparata dallo chef calabrese Gennaro Di Pace. Un menù da leccarsi i baffi: terrina di coniglio su brodo di liquerizia e cipolla di Tropea in agrodolce, riso di Sibari mantecato in crema di pecorino, melassa di fichi e noci. E ancora, spaghetto al peperoncino fino dolce, acciughe, capperi, baccalà marinato e polvere di olive nere; filetto di manzo di razza Podolica in salsa Magliocco e frutti rossi con yogurt acido e bergamotto.
Materie prime rigorosamente calabresi per realizzare piatti di alta cucina, gustati da poche decine di invitati accuratamente selezionati. L’indomani, il comunicato stampa di Hdrà esaltava la serata con toni trionfalistici: «In una location esclusiva, l’antico palazzo nobiliare Vincenti Mareri, molti volti noti della vita politica, manageriale e culturale del Paese hanno potuto assaporare le eccellenze gastronomiche calabresi e ammirare dall’alto il concerto di Francesco De Gregori, che proprio quella sera si teneva in piazza Duomo». Insomma, una seratina niente male, se non fosse che la stessa “location esclusiva” è costata altri 3mila euro per il fitto della sala dove è stata organizzata la cena, come riporta minuziosamente l’ordinanza della Procura con cui si dispone la misura cautelare del sequestro preventivo di 95.500 euro a carico di Oliverio e Lucchetti.

 

Dalla Carrà a Freccero, tutti ospiti della Regione

Ma le sorprese non si fermano qua. La Regione, sponsor in esclusiva degli Incontri di Mieli, ha allargato i cordoni della borsa anche per pagare interamente il soggiorno a tutti i vip intervistati dal giornalista, undici personaggi di caratura nazionale che spaziano da Carlo Freccero a Raffaella Carrà, da Marco Travaglio a Franca Leosini, da Gabriele Muccino a Paola Cortellesi.
Una generosità tutta calabrese che è costata complessivamente 21.500 euro di fondi regionali, di cui 2.200 per il noleggio di auto con conducente e 17.686 per il vitto e il pernottamento degli ospiti e dei loro staff.

 

Ferdinando Aiello "comunista" imbucato

A godere di questo trattamento con i guanti bianchi è stato pure per l’ex parlamentare Ferdinando Aiello, anche lui a Spoleto nonostante non avesse alcun incarico istituzionale che giustificasse la sua presenza. Per i magistrati è proprio Aiello - con un passato in Rifondazione comunista, Sel e Pd - ad aver promosso e agevolato l’accordo tra la Regione Calabria e Hdrà, che ha poi venduto il pacchetto “tutto compreso”.

 

Manica larga per la pubblicità

Manica larga sul materiale informativo e pubblicitario, sebbene le “sparute brochure”, si legge nell’atto di sequestro firmato dal sostituto procuratore Graziella Viscomi e dal procuratore Vincenzo Capomolla, Oliverio se le sia portate dalla Calabria. Ecco perché appare paradossale che il materiale informativo sia costato 10.500 euro (soldi spesi principalmente per totem, vele e roll-up che pubblicizzavano gli Incontri di Mieli), mentre altri 5.500 euro sono stati impiegati per allestire quello che veniva giustificato come un desk informativo. In realtà, gli inquirenti hanno verificato che questi soldi sono stati utilizzati per allestire una sala con maxi schermo in occasione dell’intervista dell’ex direttore del Corsera alla Carrà, vista l’attesa partecipazione di pubblico che avrebbe presumibilmente esaurito i posti a sedere nella sala dell’incontro vero e proprio. Una circostanza questa, che ha consentito ai magistrati di considerare la spesa in questione «del tutto incongrua al vincolo regionale, funzionale invece alle sole esigenze del format giornalistico».

 

Pure il "paparazzo" al seguito

Ricca, molto ricca, anche la voce di spesa riservata al servizio di ufficio stampa, per il quale la Regione ha messo in conto 12mila euro, versati sempre ad Hdrà. In cambio, ha ottenuto qualche comunicato stampa con la relativa copertura mediatica e alcune pagine acquistate sul Messaggero dell’Umbria, ma soprattutto una serie di fotografie realizzate da quello che negli atti viene definito un “paparazzo”, che ha scattato una serie di foto di Oliverio insieme ai personaggi noti incontrati a Spoleto e poi pubblicate su testate di gossip, uno scopo che – si legge nell’ordinanza – risulta del tutto avulso dalle finalità di promozione turistica della Calabria.


Enrico De Girolamo

 

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