Resta in carcere l’uomo che accoltellò e uccise il rivale perché accecato dalla gelosia

È stato convalidato il fermo di Giuseppe Arabia, il trentenne accusato dell’assassinio di Cesare Falvo avvenuto venerdì scorso a Miglierina, in provincia di Catanzaro. La furia omicida scatenata da un approccio su Facebook verso la sua compagna 

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di Redazione
6 maggio 2019
17:25
Omicidio a Miglierina
Omicidio a Miglierina

È stato convalidato il fermo di Giuseppe Arabia, il trentenne accusato dell’omicidio di Cesare Falvo avvenuto venerdì scorso a Miglierina, nel CatanzareseIl Tribunale di Catanzaro, Ufficio del Gup, ha emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che i carabinieri della Compagnia di Catanzaro hanno eseguito nel primo pomeriggio di oggi. Nei fatti l’uomo continuerà a permanere in carcere, dove si trova ristretto da sabato mattina. Intanto, sul fronte investigativo emergono altri particolari sull’omicidio, sempre più indirizzato verso un movente di tipo passionale.

 

Pare infatti che Cesare Falvo, utilizzando Facebook, avesse rivolto degli apprezzamenti alla compagna di Giuseppe Arabia il quale, preso da un raptus di gelosia, lo avrebbe colpito all’addome con una sola coltellata, fuggendo poi in auto e occultando l’arma del delitto, un grosso pugnale da sub, con lama di circa 20 cm, all’interno del guard rail della SS280 nei pressi dello svincolo di Marcellinara, dove poi i militari lo hanno effettivamente rinvenuto. Intanto le indagini proseguono e si attendono anche gli esiti degli accertamenti sull’auto e sul coltello inviato al Ris.

 

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