Rapine e furti, rintracciati in Romania gli ultimi membri della banda

Si tratta di due persone appartenenti al sodalizio criminale specializzato in furti con spaccata nel Cosentino e nel Catanzarese. Erano rientrati in patria per sfuggire ai militari  

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di T. B.
1 marzo 2019
14:20

Sono stati arrestati durante la scorsa notte in Romania dove avevano fatto ritorno sfuggendo alla cattura, Vasile Marius Voina, classe 1985 e Giovanni Lavinio Silaghi, classe 1991. Si chiude così definitivamente il cerchio sull’operazione Cenerentola che aveva portato lo scorso 20 febbraio all’individuazione di due distinti gruppi criminali specializzati nelle rapine ad uffici postali e furti con spaccata.


I militari del Gruppo Carabinieri di Lamezia Terme avevano dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, emessa dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, nei confronti di undici soggetti ma due erano irreperibili. L’arresto, in esecuzione del mandato europeo emesso dal tribunale lametino, è scaturito a seguito di una prolungata e intensa attività di rintraccio svolta dall’organo di polizia romeno attivato dai Carabinieri di Lamezia Terme grazie alla collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.


Una sinergia info – investigativa che ha permesso, in poco tempo, di rintracciare i due soggetti nella città di Manasturel e Bistrita, al confine con l’Ucraina. È stata così completamente disarticolata la banda composta dai sette giovani rumeni che aveva messo a segno in poco tempo diversi furti perpetrati con il metodo della cosiddetta “spaccata” in danno ad esercizi commerciali siti lungo la fascia tirrenica delle province di Cosenza e Catanzaro.  Si tratta dello stesso gruppo criminale che, la notte del 17 febbraio 2018, si era introdotto in una ditta edile di Falerna (CZ). Nella circostanza i malfattori, per guadagnare la fuga a bordo di un autocarro anch’esso asportato presso la citata ditta, avevano violentemente speronato l’autovettura con a bordo una G.P.G. prontamente intervenuta. Le immediate attività di analisi dei tracciati GPS del veicolo oggetto di furto avevano permesso ai carabinieri di recuperare il mezzo poche ore dopo, insieme a parte della refurtiva, e ad avviare le indagini che hanno portato al loro arresto.

 

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Giornalista
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