Spaccio di droga nel Catanzarese, quattro arresti (VIDEO)

Lo spaccio avveniva nelle abitazioni degli indagati e nei luoghi pubblici frequentati dai giovani del posto. Eseguiti sequestri di cocaina e marijuana

21 luglio 2017
11:30

Nelle prime ore di oggi personale del Commissariato di Polizia di Stato di Lamezia Terme e della Squadra Mobile di Catanzaro, coadiuvato nella fase esecutiva dal Reparto Prevenzione Crimine di Vibo Valentia, ha eseguito il provvedimento di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Vincenzo Antonio Fundoni, 35 anni, residente a San Pietro a Maida, Costanzo Fundoni, 60 anni, di San Pietro a Maida, Domenico Mazzotta, 23 anni, di Curinga,  Giuseppe Costantino, 22 anni, di San Pietro a Maida.

 

Tutti sono ritenuti responsabili di avere in più occasioni venduto e detenuto sostanza stupefacente del tipo cocaina, eroina e marijuana nei comuni di Maida, Curinga e San Pietro a Maida.

 

Le indagini

Le indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme, Salvatore Curcio, sono state condotte dal Sostituto Procuratore Marta Agostino, hanno preso le mosse da un' attività di monitoraggio a seguito dell'arresto avvenuto il 20 luglio 2016, in flagranza, di due persone, a San Pietro a Maida, per delitti legati alla illecita coltivazione di sostanza stupefacente.

 

Le investigazioni hanno permesso di accertare che lo spaccio di droga veniva realizzato non solo presso le abitazioni degli indagati, ma anche nei pressi di luoghi pubblici frequentati dai giovani del posto. In tal modo venivano definite le singole responsabilità dei soggetti impegnati nelle attività di spaccio che avevano approntato un efficace sistema di “mutuo soccorso” sia nelle attività di approvvigionamento della droga che nel mettersi a disposizione per le richieste degli assuntori.

 

Nel corso dell’indagine sono state acquisite diverse testimonianze di tossicodipendenti ed operati, per attività di riscontro, sequestri di sostanza stupefacente del tipo marijuana e cocaina. In un casolare, del comune di San Pietro a Maida, nella disponibilità di Costanzo Fundoni e del figlio Antonio Vincenzo venivano rinvenuti, abilmente occultati, un involucro di 38 grammi di marijuana con un bilancino ed accessori per il confezionamento in dosi della stessa. 

 

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