Ospedale della Sibaritide, consegnati i lavori: dovranno essere completati entro 3 anni 

INTERVISTE | Passaggio di consegne alla presenza del dirigente Domenico Pallaria e il consigliere regionale Giuseppe Graziano. Assente per impegni legati all’emergenza Covid il presidente Spirlì

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di Matteo Lauria
4 novembre 2020
18:25
Pallaria al momento della firma per la consegna dei lavori
Pallaria al momento della firma per la consegna dei lavori

Consegnati i lavori per la realizzazione del nuovo ospedale della Sibaritide. Il passaggio di consegne è avvenuto alla presenza del direttore generale del dipartimento del settore infrastrutture e lavori pubblici Domenico Pallaria e il manager aziendale della D’Agostino costruzioni, società concessionaria. Dopo ben 13 anni di lunghe attese, quella di oggi si prefigura come data storica in una marea di generalizzata diffidenza, considerato i trascorsi.

 

Opera da consegnare entro 3 anni

Sul posto il sindaco della città di Corigliano-Rossano Flavio Stasi e il consigliere regionale Giuseppe Graziano, entrambi protesi a guardare al futuro con ottimismo, pur nella consapevolezza di continuare a mantenere un atteggiamento guardingo rispetto alla regolare continuità dei lavori. Avrebbe dovuto esserci anche il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì ma per impegni legati all’emergenza Covid ha declinato.

 

Entro tre anni dovrà essere consegnata l’opera. Mantenere questo cronoprogramma conviene anche all’azienda considerato che avrà anche la gestione della struttura. Tra gli obiettivi del sindaco Stasi, la richiesta di istituire un tavolo di monitoraggio costante unitamente alle organizzazioni sindacali. E discutere anche dell’assorbimento occupazionale le cui maestranze dovranno essere del posto, formato, e selezionato mediante i centri dell’impiego ove possibile. Il primo cittadino perora la causa per il concepimento di un’azienda ospedaliera nella Sibaritide.  

 

Graziano punta sull'Hub e Pallaria boccia il modello Genova

Il consigliere Graziano ricorda di aver presentato un disegno di legge di revisione della geografia sanitaria e, in quest’ambito, prevedere una qualificazione diversa del futuro nuovo ospedale che da spoke potrebbe essere elevato a Hub (ospedale di eccellenze).

 

Riguardo all’applicazione del modello Genova auspicato dal sindaco Stasi, il dirigente Pallaria ritiene che quando la parte preliminare (fase burocratica) è ormai smaltita e ci si avvia alla consegna dei lavori alla società di costruzioni diventa inutile dare attuazione a procedure di urgenza. Il problema si presenta in fase di progettazione preliminare e poi i pareri con il progetto definitivo. Sono queste, a parere del direttore Pallaria, sono le fasi da snellire. Che nutre perplessità anche sul recente decreto semplificazioni.  

 

Le interviste:

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