In partenza per la Svizzera con la cocaina nello zaino, condannato

Il legale ha chiesto il patteggiamento. La condanna a venti mesi di reclusione con pena sospesa

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di L. C.
8 febbraio 2020
14:28

Si è concluso nei giorni scorsi il processo a carico di Pasquale Gigliotti, arrestato in arresto in flagranza di reato il 5 agosto del 2019 dai finanzieri del Nucleo Mobile di Lamezia Terme poichè trovato in possesso di 22,30 grammi di cocaina, suddivisa in dosi, ed un bilancino di precisione elettronico.

Il controllo delle stazioni e aeroporti

 Il servizio era scaturito da un piano operativo predisposto dal comando provinciale delle fiamme gialle, finalizzato al controllo economico del territorio ed alla repressione dei traffici illeciti, nell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, le stazioni ferroviarie e i principali snodi stradali. Nel corso di tali interventi Gigliotti fu sorpreso in un’area di sosta mentre era in attesa di un pullman in partenza per la Svizzera.

Il patteggiamento

Il bagaglio del pusher non sfuggì al fiuto del cane antidroga Argus, impiegato nell’operazione, che segnalò ai militari lo zaino del lametino, all’interno del quale era stata ocultata la droga. Citato in giudizio per direttissima, il difensore Ramona Gualtieri ha chiesto il patteggiamento, accolto dal Pm e dal Tribunale, per cui il pusher è stato condannato a 20 mesi di reclusione e 4mila euro di multa, pena sospesa.

Giornalista
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